Spese impreviste e 250 euro in meno: in autunno inizia un periodo difficile

Aumentano bollette e carburante: per l’autunno previsti 250 euro in più a famiglia e Federconsumatori lancia l’allarme al Governo perché intervenga.

Bollette (foto Adobestock)
Bollette (foto Adobestock)

Ce ne stiamo accorgendo in questi giorni, già toccando con mano durante le vacanze del repentino aumento del costo dei carburanti, sia benzina che diesel. Tutto nasce ovviamente dalla crisi per la pandemia per Covid-19 che ha causato un brusco innalzamento del prezzo dei carburanti. Questa è parzialmente dovuta anche alla decisione dei paesi produttori di tenere bassa la produzione di petrolio. L’anno passato, con il lockdown mondiale, c’è stato uno stoccaggio globale e un crollo dei prezzi che ha messo in difficoltà i paesi che vivono di esportazioni di petrolio. Per questo c’è stata una stretta all’offerta per rialzare i prezzi, corrispondente anche ad una minore richiesta dovuta al crollo della produttività.

Oggi che la produzione industriale sta aumentando il collo d’imbuto della fornitura di carburante ha naturalmente fatto schizzare in alto i prezzi all’ingrosso ed ora ne stiamo pagando le conseguenze anche per quanto riguarda il consumo. Infatti accanto al prezzo dei carburanti stiamo vedendo un innalzamento delle tariffe energetiche, come conferma Federcomsumatori, che teme forti ripercussioni per le famiglie.

Secondo l’Osservatorio Nazionale infatti il prezzo della benzina potrebbe portare ad un aggravio di 144 euro da qui a fine anno per gli automobilisti, mentre gli aumenti in termini indiretti, causati dall’aumento sui beni di consumo trasportati su gomma, saranno di 107,28 euro annui a famiglia. Quindi il totale sarà una batosta di 251,28 euro.

Federconsumatori lancia l’allarme: salasso famiglie per l’aumento dei carburanti

Bollette (foto Adobestock)
Bollette (foto Adobestock)

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Federconsumatori lancia l’allarme per questo aumento esponenziale dei costi: non solo sono aumentati in periodo di vacanza, ma stanno crescendo anche quelli relativi ai servizi ricreativi culturali e per la cura della persona (+0,8%). Il tasso di inflazione a questi livelli corrisponde ad un totale di 536,40 euro, secondo la nota della associazione consumatori.

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Questo andamento è  estremamente preoccupante e per Federconsumatori il Governo deve intervenire velocemente, predisponendo un monitoraggio dei prezzi dei beni energetici, ma soprattutto con una riforma della tassazione sulle bollette, che oramai supera anche il costo puro dell’energia consumata.