Continuare a dare soldi per la casa costa troppo, ha detto il Ministro, e per il superbonus conviene affrettarsi

La misura del Superbonus al 110% resterà in vigore probabilmente fino al 2023. Ma, quasi certamente, non sarà più riconfermata. 

La proroga del Superbonus 110% fino al 30 giugno 2022 è stata resa nota nel Def, il documento che traccia il piano delle spese a Palazzo Chigi per i prossimi tre anni. Grazie alla misura, chi esegue una ristrutturazione fino al 30 giugno 2022 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico. Il Superbonus è stato introdotto con il Decreto Rilancio e vale per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Del resto, Mario Draghi non aveva lasciato molti dubbi al riguardo riferendo che, visto gli ottimi dati ottenuti nel 2021, la misura sarebbe andata incontro a proroga. Attualmente, non sono note ancora la specifiche della misura dal momento che non è chiaro con quali fondi sarà riconfermata la misura.

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L’entusiasmo sul Superbonus al 110% è stato frenato dal Ministro dell’economia Daniele Franco. “Il Superbonus e gli altri bonus edilizi sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni e nella legge di Bilancio stiamo valutando in che modo possano e debbano essere prorogati. Dobbiamo ricordare che sono uno strumento molto costoso e non sostenibile alla lunga”, ha detto Franco, frenando l’entusiasmo di chi credeva in una sua conferma “a vita”. Quasi sicuramente, la misura sarà in vigore fino al 2023 ma, dopo quella data, è probabile che non sarà riconfermata.

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Generoso Maraia, capogruppo del Movimento 5 stelle in commissione Ambiente alla Camera, ha invece chiesto al Governo di definire al più presto i dettagli della misura, in quanto “progettisti, commercialisti, imprese edili e dell’indotto, lavoratori e famiglie hanno bisogno di sapere come sarà organizzato il prolungamento della nostra maxi-agevolazione per potersi preparare al meglio a utilizzarla, senza interrompere il boom di adesioni registrato finora”.

La spinta al mercato

Vorrebbe una posizione diversa Fabrizio Salvitti, direttore generale di Federcontribuenti, che auspica una proroga fino al 2025. “Ogni unità immobiliare con accesso all’ecobonus, di media, vale sui 100 mila euro tra serramenti, fotovoltaico, cappotto, colonnine elettriche, oscuranti e domotica, in più c’è la parte tecnico-progettuale. Possiamo capire l’allarme del ministro sui conti ma in questo momento in Italia sono state cantierizzate 50 mila unità abitative”, è il punto di Salvitti.

Infatti, il Superbonus ha dato una notevole spinta al mercato immobiliare italiano, incentivando i lavori di ristrutturazione. Secondo i dati dell’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, riportano che dall’inizio dell’applicazione del Superbonus si sono registrati investimenti per 7,5 miliardi di euro.