Contributi a fondo perduto, attenti alla data trappola: è il 21 dicembre, non il 31

In arrivo quattro contributi a fondo perduto. Ma per averli bisogna stare attenti a non confondersi: la scadenza è il prossimo 21 dicembre e non, come si potrebbe pensare, il 31 dicembre.

Contributi a fondo perduto, attenti alla data trappola: è il 21 dicembre, non il 31

L’Agenzia delle entrate ha dato il via libera alla presentazione delle domande per richiedere i contributi che dovranno essere inviate, a seconda del tipo di incentivo, al massimo entro fine anno, seguendo una particolare procedura.

Si tratta di una serie di misure, per aziende e per professionisti, che vanno dal sostegno per le attività commerciali chiuse durante il lockdown, contributo per le start-up, aiuti per gli operatori con ricavi tra i 10 e 15 milioni di euro e perequativo. Sono queste le quattro misure economiche a fondo perduto per le aziende e i professionisti.

L’articolo 2 del Decreto Sostegni bis prevede che possono accedere ai contributi del Fondo tutte quelle attività economiche che, tra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio 2021 (data di entrata in vigore della legge di conversione) siano rimaste chiuse per un periodo complessivo di almeno 100 giorni. I potenziali beneficiari dovranno inoltre essere titolari di Partita Iva, essere residenti o stabiliti in Italia e non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019. La domanda può essere presentata all’Agenzia delle Entrate dal 2 dicembre al 21 dicembre.

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Di quanto saranno gli aiuti

Il Decreto prevede che i titolari di discoteche e sale da ballo, le attività che continuano a rimanere chiuse anche dopo i vari decreti “riaperture”, potranno richiedere contributi fino a un massimo di 25 mila euro. A queste attività è riservata prioritariamente una quota del Fondo di 20 milioni di euro.

L’importo massimo del contributo previsto per le altre attività come palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie, sarà invece pari a 12 mila euro, ma varierà in base a ricavi e compensi ottenuti nel 2019.

Si va dai 3mila euro per gli operatori con ricavi 2019 fino a un massimo di 400mila euro e per gli operatori di nuova costituzione senza ricavi 2019. Inoltre, verranno corrisposti 7.500 euro per quelli con ricavi 2019 tra i 400mila e un milione di euro, e 12mila euro per quelli con ricavi 2019 superiori a un milione di euro.

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Gli altri contributi a fondo perduto

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La domanda per ottenere il cosiddetto fondo perequativo scade il 28 dicembre. Tale incentivo va calcolato tendendo conto della differenza tra il risultato economico 2019 e 2020. In un secondo momento, al netto dei contributi a fondo perduto incassati durante il lockdown, si applicano le percentuali previste dal governo a seconda dei ricavi del 2019 (30%, 20%, 15%, 10%, 5%).

Scade, invece, tra pochissimi giorni, il 9 dicembre, la presentazione delle istanze di contributo da parte delle start-up. Hanno diritto all’aiuto coloro che hanno avviato la partita Iva dal primo gennaio al 31 dicembre 2018. Il bonus massimo sarà di mille euro.