Rottamazione cartelle, cosa ti accade se non hai pagato la rata del 7 marzo

Da quando è cominciata la pandemia, quella delle cartelle esattoriali è una delle problematiche più pressanti. Se non si rispetta la scadenza dell’ennesima proroga ci saranno conseguenze gravi.

Ci sono state numerose proroghe alla scandeza della pace fiscale negli ultimi anni. La pandemia ha reso molto difficile per i debitori dello Stato restituire normalmente i debiti arretrati, tanto che sono stanti necessari numerosi rimandi per permettere loro di resituire il denaro nella maniera più agevolata possibile. Questo, tuttavia, non ha funzionato. Nonostante l’ultima proroga ponesse il limite del pagamento delle rate arretrate della Rottamazione ter e del Saldo e Stralcio al 14 dicembre 2021, sono molti quelli che non sono risciti a pagare entro quella data. Il mancato pagamento entro le date prevista sono tuttavia un problema anche per i debitori, che si ritroveranno ad essere costretti a pagare con le cattive.

Al decadimento della Pace Fiscale, con il mancato pagamento delle rate arretrate del debito secondo la definizione agevolata, si incorre in sanzioni molto pesanti. Lo Stato, tramite l’Agenzia delle Entrate Riscossione, ha la possibilità, secondo la legge, di costringere i debitori a pagare, con strumenti estremi come le azioni di recupero. Queste sono previste dalla normativa per far si che chi si è indebitato con lo Stato in qualsiasi modo (tasse non pagate, multe arretrate, ecc) sia costretto a restituire i soldi. Strumenti di questo tipo partono nel caso in cui il debitore salti una rata da pagare, ma anche nel caso in cui il pagamento sia insufficiente o in ritardo.

Uno degli strumenti più temuti è il pignoramento verso terzi. Questo consente allo Stato di mettere le mani direttamente nel conto corrente del contribuente debitore. Questo può significare il pignoramento dello stipendio, della pensione o di beni materiali del debitore in possesso di terzi. Ogni rata ha una data di scadenza precisa per essere pagata, a cui, tuttavia, vengono aggiunti 5 giorni di tolleranza. Il DL Sostegni prevede inoltre il condono delle cartelle che abbiano questi requisiti:

  • di importo fino a 5.000 euro;
  • relative agli anni 2000 – 2010;
  • appartenenti a debitori che nel 2019 hanno avuto un reddito fino a  30.000 euro.