Energia e cartiere in crisi: ora Putin può toglierci anche giornali, Scottex e carta igienica

Continua la crisi economica e umanitaria a causa dell’invasione in Ucraina. In crisi anche il settore dei giornali e della carta igienica

(Pixabay)

La guerra in Ucraina sta avendo un impatto fortissimo sulle vite umane e sull’economia (soprattutto in Europa). Il settore produttivo italiano, infatti, era in grave crisi già a causa del rincaro energia, ma ora sta subendo un pesante colpo a causa del conflitto.

La scarsità delle materie prime e l’aumento dei prezzi dell’energia, infatti, potrebbe mettere in crisi anche il settore dei giornali e della carta igienica. Le tensioni dell’est, infatti, hanno prodotto degli effetti collaterali su industrie e altri apparati produttivi del nostro Paese.

Aumento dei prezzi dell’energia: in crisi anche i giornali e la carta igienica

Con il conflitto in Ucraina pare stagliarsi all’orizzonte una crisi che investirà anche l’industria dei giornali e della carta igienica. I costi dell’energia, infatti, stanno mettendo in seria difficoltà le fabbriche e le imprese italiane, con conseguenze anche per i cittadini.

Potrebbe infatti essere a rischio la disponibilità di carta per uso domestico, dunque scottex e carta igienica normalmente utilizzati nelle nostre case. Ma non solo, in crisi anche i giornali cartacei, che potrebbero risentire direttamente del caro energia.

L’aumento delle bollette e del prezzo dei carburanti, infatti, possono andare a colpire in maniera indiretta l’industria che si occupa di produzione della carta. Secondo alcuni dati, infatti, la produzione di carta sarebbe scesa di circa il 30%, causando una grave crisi del settore.

La causa sono ovviamente i prezzi alti dell’energia, come elettricità e gas. Il prezzo di quest’ultimo, infatti, è passato da 20 euro a megawattora, ai 170€ attuali. Una situazione, dunque, che ha portato la crisi in molti settori.

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Tra questi, ci sono molte cartiere d’Europa che stanno particolarmente accusando il colpo. In Italia, il gruppo ProGest, attivo in Veneto, ha deciso di fermare 6 cartiere a causa del vertiginoso aumento dei prezzi dell’energia. Questo vuol dire che la produzione di carta igienica, tovaglioli, ma anche di giornali, ha subito un brusco impatto.

L’Italia è il principale produttore di carta igienica in Europa; dunque, una crisi che colpisce questo settore sarebbe davvero un problema per il nostro Paese. Tradotto in numeri, si parla di 8 miliardi di euro di fatturato e circa 18 mila imprese, pari all’1,3% del Pil. Una crisi, dunque, che non passerebbe inosservata.