Sfratti, 933 famiglie rischiano di non avere un casa. E siamo solo all’inizio

Al termine dell’emergenza Covid di riattiva la macchina degli sfratti. Le famiglie attendono con terrore la comunicazione di dover lasciare la propria casa. 

La moratoria che aveva interrotto le pratiche di sfratto dalle abitazioni dei suoi occupanti era stata introdotta durante la pandemia. Questa permetteva di rimandare fino alla fine dell’emergenza sanitaria le pratiche di sfratto di molte famiglie. Nel 2022, con l’emergenza ormai rientrata e la situazione contagi sotto controllo, si riattiva la macchina burocratica che porta agli sfratti di molte famiglie su tutto il territorio nazionale. Molte famiglie in condizioni di disagio economico o con membri con disabilità rischiano adesso di perdere la casa. A questi si aggiungono anche tutti coloro che oggi non riescono più a pagare il canone d’affitto per colpa del rincaro delle bollette.

Secondo i sindacati degli inquilini si parla di numeri nell’oridine delle 5 migliaia solo in Piemonte, stime che sono probabilmente sottovalutate. Per tutte queste persone non esiste più alcun blocco che permetta loro di continuare ad abitare in case di cui non riescono a pagare le spese. Il 2022 si è aperto con un mese di bombardamento a tappeto di lettere di sfratto. Sono state 933 le lettere verdi consegnate solo a gennaio nella regione Piemonte e molte altre lettere stanno venendo consegnate ancora oggi. La regione sta stanziando fondi in favore degli sfrattati e, con la crescente pressione prevista sul sistema dell’edilizia pubblica, anche per la ristrutturazione degli appartamenti.

L’attenzione su sposta quindi suoi tribunali. Molti sono gli inquilini che hanno ricevuto lettere di sfratto e che adesso si preparano a difendere la propria posizione contro proprietari di casa che non hanno diritto a farli andar via. La pressione sui tribunali, con le procedure di difesa degli inquilini, sarà molto alta. Nelle giuste condizioni è infatti possibile bloccare la procedura di sfratto, ma devono sussistere della condizioni particolari e l’inquilino moroso, sia esso involontario o meno, sarà comunque costretto a pagare quanto dovuto al proprietario.