Fino a 1330 euro al mese per i disoccupati: chi riceverà i maggiori aiuti dal Governo

I nuovi aiuti previsti dal governo per i disoccupati permettono un aiuto economico ai soggetti più vulnerabili. Gli aiuti possono arrivare a una cifra di 1.330 euro al mese in alcuni casi.

Mentre le spese per le famiglie italiane continuano ad aumentare a causa del caro dell’energia e dell’inflazione, arrivano gli aiuti di Stato per i soggetti più vulnerabili della società. Comulabili tra loro, tutti i sostegni dello Stato verso i disoccupati possono andare da 780 a 1330 euro in alcuni casi. Una piccola fortuna per alcuni, che potranno affrontare a testa alta i problemi economici derivati dalla guerra in Ucraina. Il primo e più importante sussidio a disposizione dei disoccupati italiani è il reddito di cittadinanza. Il sussidio principale che lo Stato mette a disposizione garatisce un reddito di 780 euro al mese per tutti quei disoccupati in cerca di lavoro che siano iscritti a un centro per l’impiego e che cerchino attivamente lavoro.

Al reddito di cittadinanza si somma poi il nuovo assegno unico per i figli, accreditabile insieme al reddito stesso e che ne può arrivare a raddoppiarne l’importo se si incontrano tutti i requisiti. L’assegno unico per i figli, introdotto nel 2022, sostituisce tutti quei bonus famiglia divisi per stadi di crescita dei figli e che rendevano le richieste più complesse. Con l’assegno unico si ha un solo sussidio per tutti i figli fino ai 21 anni, accreditato mensilmente insieme al reddito di cittadinanza. L’importo varia a seconda dell’ISEE del nucleo familiare, ma si può arrivare fino a 175 euro per ogni figlio. Sommando questi al reddito di cittadinanza, si arriva a 1.130 euro al mese.

Il terzo importante sussidio è la NASPI. La Naspi, ovvero la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sussidio che viene dato ai lavoratori che hanno perso il lavoro per causa involontarie. L’indennità Naspi viene pagata dall’INPS per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Per la durata non sono computati i periodi di contribuzione che hanno già dato luogo a erogazione economiche di disoccupazione. La misura Naspi è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.