Pensione anticipata, a maggio c’è una scadenza che non puoi trascurare

Occhio alla scadenza di maggio riferita alla pensione anticipata. Ecco quali sono le istruzioni INPS per fare tutto correttamente.

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L’Inps ha diffuso le nuove modalità per fare domanda e ottenere il riconoscimento della pensione anticipata, in riferimento a particolari tipologie di mansioni. Con la circolare n°1201 del 16 marzo 2022, infatti, l’istituto ha dettato le istruzioni e le scadenze da non trascurare.

I lavoratori che svolgono mansioni lavorative particolarmente faticose e pesanti, infatti, possono fare domanda per ottenere l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023. Si tratta di quei lavoratori che hanno maturato i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento.

Pensione anticipata, ecco le scadenze e le modalità per presentare domanda

Secondo quanto riportato dal messaggio n°1201 del 16 marzo 2022, la presentazione della domanda per ottenere la pensione anticipata, deve essere inviata entro il 1° maggio 2022. Questa potrà essere presentata anche da quei lavoratori del settore privato che hanno ricoperto mansioni particolarmente gravose.

Inoltre, questi lavoratori dovranno aver raggiunto il diritto alla pensione di anzianità attraverso il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

La pensione anticipata, dunque, è prevista per coloro che hanno un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. Inoltre, un ulteriore requisito da rispettare è quello di avere un’età minima di 61 anni e 7 mesi (per i lavoratori dipendenti) e di un’età minima di 62 anni e 7 mesi per quanto riguarda i lavoratori autonomi.

(Pixabay)

È possibile presentare domanda di accesso alla pensione anticipata entro il 1° maggio 2022, ma solo per coloro che soddisfano dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023. La richiesta dovrà essere presentata telematicamente, corredata dal modulo AP45.

Successivamente alla presentazione della domanda da parte del lavoratore, l’Inps comunicherà l’accoglimento della richiesta. Indicherà inoltre la prima decorrenza utile al trattamento pensionistico. L’istituto si accerterà inoltre del possesso dei requisiti da parte del richiedente, in riferimento allo svolgimento delle mansioni particolarmente pesanti e faticose.

Infine, l’INPS potrà anche rigettare la domanda presentata dal richiedente. Questo potrebbe avvenire in caso di mancato possesso dei requisiti, in riferimento alle mansioni considerate particolarmente gravose e pesanti. L’accoglimento della domanda con riserva, invece, verrà comunicata entro il 31 dicembre 2023.