Buoni fruttiferi postali prescritti e risparmi perduti, cosa sta accadendo

Il comportamento di Poste Italiane nei confronti dei buoni postali fruttiferi sta facendo perdere denaro a molti risparmiatori. Ecco cosa sta succedendo con le riscossioni dei buoni.

In teoria un buono postale fruttifero dovrebbe essere un ottimo strumento per mettere al sicuro i propri risparmi. Il funzionamento è piuttosto semplice: si versa una somma di denaro, sulla quale vengono periodicamente maturati degli interessi. Il detentore del buono può farsi restituire il denaro in qualsiasi momento, pur tenendo a mente che gli interessi vengono maturati solo dopo un certo periodo, che varia a seconda della serie del buono acquistato. Le serie di buoni postali fruttiferi, differenziate tra loro da codici alfanumerici, differiscono per durata, tasso di interessi e hanno scadenze diverse.

La discordanza tra le scadenze delle varie serie, unite ad errori umani, ha portato nel tempo a una serie di errori di calcolo che hanno fatto si che i risparmiatori che si erano affidati a Poste Italiane per i propri risparmi si siano trovati senza soldi. I buoni postali fruttiferi messi a disposizione da Poste Italiane hanno dato grossi problemi a chi vi aveva investito sopra. Ritardi nelle liquidazioni, importi sottostimati ed errori di calcolo hanno portato molti alla delusione rispetto a questo strumento. Un esempio di questi problemi si sono visti in una storia che ha come protagonisti dei risparmiatori delle province di Venezia, Verona, Treviso e Vicenza, che nei primi anni 2000 hanno sottoscritto buoni postali fruttiferi convinti che si trattassero di buoni con termine a 20 anni. Al momento dell’incasso hanno scoperto che non solo i buoni sottoscritti, delle serie AA1 e AA2, avevano un termine di 7 anni, ma che erano anche terminati i 10 anni di caduta in prescrizione dei buoni stessi.

Si tratta, purtroppo, di un episodio non isolato, ci sono stati molti di questi problemi coi buoni fruttiferi negli ultimi tempi e spesso i consumatori si sentono nella posizione di non poter fare nulla. La cosa sconcertante è che questi risparmiatori sono all’oscuro di tutto, in quanto non viene dato loro, al momento della sottoscrizione, il foglio integrativo con tutti i termini e le condizioni dell’investimento.