INPS, molti soldi e pochi controlli. E l’ISEE puoi presentarlo più tardi

I controlli dell’INPS sulle domande procede a campione. Prima di inviare così tanti soldi a così tante persone, l’Ente previdenziale decide di vederci chiaro e richiede ulteriori verifiche.

Fino al 30 giugno è possibile ancora inviare la domanda per l’assegno unico per i figli a carico all’INPS e ottenere gli arretrati a partire dalla mensilità di marzo 2022. Le milioni di domande arrivate sotto gli occhi dell’ente previdenziale italiano hanno fatto sorgere anche i sospetti che alcuni non fossero in buona fede. Sulle 4 milioni e mezzo di richieste arrivate, l’INPS ha richiesto ulteriori controlli su un campione di 22.000 domande, i cui richiedenti dovranno inviare delle documentazioni ulteriori per chiarire in maniera maggiore la propria posizione. A finire sotto la lente d’ingrandimento sono sopratutto le richieste dell’assegno per figli che hanno già superato i 18 anni di età.

Ai controlli dell’INPS sono finiti soltanto lo 0,5% delle domande pervenute, mentre il resto è stato verificato in maniera automatizzata. Il beneficio è molto importante, in quanto unico e universale sussidio statale per aiutare le famiglie con figli. Per far spazio all’assegno unico sono stati aboliti una serie di vecchi bonus per la famiglia, giudicati troppi e troppo complessi da mantenere. La famiglia che richiede l’assegno unico potrà ricevere un importo dell’assegno pari a 150, 100 o 50 euro per ogni figlio, a seconda del proprio reddito ISEE.

Il beneficio economico mensile è a disposizione di tutte le famiglie per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni e viene, appunto, erogato dall’Inps sulla base della situazione economica del nucleo familiare di appartenenza e del numero di figli a carico. Il valore del contributo dipende dall’Isee del nucleo familiare. Il nucleo con Isee fino a 15 mila euro, riceverà 175 euro al mese con 1 figlio, 350 con due figli, 610 con tre figli e 970 con 4 figli. L’importo diventa 1090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano. A questi importi si aggiungono 20 euro al mese a figlio nel caso in cui la madre abbia un’età inferiore a 21 anni. Se l’Isee supera i 40 mila euro, si riceverà 50 euro al mese con un figlio, 100 euro per due figli, 165 euro per tre figli, 330 euro per 4 figli. Si aggiungono 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni. Le famiglie con i figli disabili, riceveranno l’assegno unico senza limiti di età dei figli.