Tasse al 5% ecco come puoi salvare la tua pensione

Le pensioni in Italia subiscono una forte pressione fiscale che erodono di non poco il valore totale della pensione stessa. Per questo motivo molti pensionati italiani potrebbero decidere di lasciare il paese in cerca di condizioni migliori.

Essere un pensionato in Italia significa pagare sulla propria pensione un numero pittosto alto di tasse. La pressione fiscale in Italia è un problema che emerge regolarmente e che fa in modo che molte pensioni finiscano per avere un valore inferiore a quanto sperato, specie in condizioni di crisi economica. Questo è il motivo per cui moltissimi pensionati italiani, numero in costante aumento, peraltro, decidono di lasciare il paese per andarsene in luoghi con delle condizioni fiscali più favorevoli. Tipicamente questi sono paesi tropicali turistici, dove clima e servizi sono abbastanza buoni da permettere un felice ritiro dal mondo del lavoro.

Uno dei luoghi più quotati come meta per i pensionati italiani è, sorprendentemente, la Tunisia. Clima mediterraneo, ricco di luoghi d’arte, ma soprattutto la Tunisia attira nuovi abitanti provenienti dall’Italia per il suo particolare regime fiscale che permette l’esenzione dell’80% da tassazione sulle pensioni estere. Quindi, trasferendosi in Tunisia, un pensionato italiano potrebbe pagare solo il 20% delle tasse sulla sua pensione lorda. In più rispetto a molti altri paesi con un clima fiscale simile, la Tunisia ha il vantaggio di offrire questo stesso regime fiscale anche agli ex dipendenti pubblici che percepiscono pensioni ex Inpdap. Non sono molti i paesi che permettono questa cosa. Per poter accedere a questa ghiotta offerta di regime fiscale è necessario completare correttamente il trasferimento all’estero da un punto di vista fiscale.

Attualmente sono circa 5.000 gli italiani tra 60 e 65 anni ad aver deciso di straferire la propria residenza in Tunisia. Si tratta del terzo paese con la più alta concentrazione di pensionati italiani, subito dopo Malta e Portogallo. Occorre però sapere che per essere considerati residenti all’estero non basta trasferirsi fisicamente, ma devono sussistere alcune condizioni:

  • Non essere stati iscritti all’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno, con contestuale iscrizione all’AIRE;
  • Non aver avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno;
  • Non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno.