INPS, come ottenere altri soldi per il Reddito di Cittadinanza e l’Assegno unico

Il meccanismo di erogazione dell’assegno unico con il reddito di cittedinanza ha fatto sollevare più di un sopracciglio. L’INPS arriva finalmente a spiegare le regole del meccanismo a partire da maggio.

Il meccanismo di erogazione dell’assegno unico per i figli a carico, che sarebbe dovuto avvenire insieme al reddito di cittadinanza non ha convinto tutti. In particolare a non convincere è la parte che riporta come l’assegno unico verrebbe assegnato automaticamente a tutti coloro che hanno già accesso al reddito di cittadinanza, senza la necessità di inviare una domanda specifica. Su questo punto ha recentemente fatto chiarezza l’INPS, che con una nota ha spiegato come funzionerà la valutazione dei profili riguardanti reddito di cittadinanza e assegno unico per i figli a carico a partire da maggio 2022.

La preoccupazione starebbe nella possibilità per i percettori di reddito di cittadinanza senza figli di ottenere comunque la maggiorazione dell’importo grazie all’assegno unico. L’INPS ha spiegato che l’assegnazione dell’assegno unico per i figli a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza sarà subordinata (in alcuni casi) all’integrazione di informazioni indispensabili per poter accedere al beneficio. Se l’INPS non sarà in grado di procurarsi autonomamente queste infromazioni, spetterà al nucleo familiare percettore del reddito di cittadinanza trasmettere le informazioni richieste tramite un apposito modulo “Rdc-Com/AU”. In pratica sarà a breve possibile autocertificare la sussistenza di una o più delle casistiche in cui sia possibile ottenere il beneficio dell’assegno unico per i figli a carico come previsto dalla legge. In particolare si potrà autodichiarare la sussistenza di:

  • Un figlio a carico maggiorenne di età inferiore a 21 anni che frequenti un corso di formazione scolastica o corso di laurea;
  • Un figlio minore a carico non valorizzato correttamente dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica;
  • Una madre sotto i 21 anni.

Ricordiamo quindi che l’assegno unico per i figli a carico spetta nel caso in cui si abbiano uno o più figli a carico minorenni o maggiorenni di età minore a 21 anni. L’importo nel caso di figli a carico che hanno un età compresa tra i 18 ed i 21 anni sarà più basso. Per quanto riguarda il discorso ISEE, fondamentale in riferimento all’assegno unico universale, ecco cosa è previsto:

  • inferiore o pari a 15.000 €, l’importo sarà di 175 €;
  • superiore a 40.000 €, l’importo sarà di 50 €.