La guerra è entrata nei supermercati, perché ci costa 479 euro in più

La guerra in Ucraina pesa sulle famiglie italiane. Il conflitto costerà in media 479 euro in più.

L’aumento dei prezzi diventa sempre più crescente con conseguenze importanti sull’economia. A pagare le spese di questo aumento prezzi è il consumatore finale che si trova a fronteggiare un rincaro importante sui prodotti finali. La guerra tra Russia e Ucraina è un vero e proprio salasso per gli italiani che tra bollette luce, gas e prodotti alimentari. La differenza tra i prezzi prima del conflitto e quelli di oggi sono abissali. Andiamo a vedere in media quanto pagano di più gli italiani per fare la spesa.

Guerra Ucraina: quanto costa in più fare la spesa?

Il conflitto in Ucraina ha portato ad un aumento vertiginoso dei prezzi mettendo in ginocchio le famiglie italiane. In media, un nucleo familiare, si trova a spendere più di 479 euro annui dopo che Putin ha deciso di invadere il territorio ucraino. Questo significa che ogni mese per fare la spesa al supermercato una famiglia spende 40 euro in più rispetto a quando non c’era la guerra Ucraina-Russia. La conseguenza dell’ escalation prezzi ha portato ad una riduzione dei consumi delle famiglie del 6% come ha reso noto l’Istat qualche giorno fa. 

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Guerra Ucraina: boom prezzo materie prime

La guerra in Ucraina ha portato all’aumento prezzi delle materie prime. Tra i prodotti che costano di più troviamo la farina che costa il 17% in più. L’Ucraina è definito il granaio dell’Europa ed il blocco russo sta avendo effetti catastrofici sul prezzo del grano. Tra i beni più costosi c’è il burro che adesso costa il 15,7% perchè il mais utile a nutrire le mucche proviene proprio dall’Est. Anche le bevande sono aumentate del 6,7%.