Evasione, arrivano le lettere del Fisco per evitarti altri guai

Partono le prime lettere del Fisco per i furbetti a rischio evasione. Ecco come fare per evitare altri guai e dover pagare

Grazie ai nuovi strumenti in dotazione del Fisco, l’Agenzia delle Entrate ha ottimizzato i propri controlli sui cittadini, con lo scopo di individuare i furbetti e riscuotere i pagamenti dovuti. L’evasione fiscale, infatti, è uno dei maggiori problemi del nostro Paese e il governo Draghi ha intenzione di fare qualcosa in merito.

(Ansa/Luca Zennaro)

Proprio per questo, stanno per partire milioni di lettere da parte del Fisco, grazie ad un algoritmo speciale che utilizza le banche dati messe a disposizione del Fisco da pare della Pubblica amministrazione. A luglio arriveranno le prime notifiche: ecco cosa fare per evitare guai.

Partono le prime lettere del Fisco. Cosa fare

Grazie al nuovo governo, l’Italia si è dotata di nuovi strumenti che permetteranno di migliorare esponenzialmente i controlli nei confronti dei furbetti. L’esecutivo guidato da Mario Draghi, infatti, sembra essere particolarmente intenzionato a combattere l’evasione fiscale, in modo da raggiungere gli obiettivi fissati nel Pnrr.

Grazie a dei nuovi algoritmi, l’Agenzia delle Entrate potrà incrociare diverse banche dati dei contribuenti, con lo scopo di combattere l’evasione fiscale. A contribuire all’arricchimento dei dati a disposizione del Fisco, anche piattaforme social e web.

Dopo il via libera del Garante della Privacy, infatti, stanno per partire numerose notifiche che andranno ad avvisare chi è più a rischio. L’ok definitivo da parte del Garante potrebbe arrivare già a giugno, mentre le prime lettere indirizzate ai furbetti sono previste già per il mese di luglio 2022.

(ANSA/GIUSEPPE LAMI – pool/Roma)

I nuovi strumenti in mano del Fisco potranno includere nei controlli dati riferiti a registri immobiliari, conti correnti, carte di credito e registri mobiliari. Sul tema delle spese sanitarie, invece, vi è la perplessità del Garante della Privacy, il quale potrebbe spingere per l’eliminazione di questo elemento.

Dunque, verranno prese in considerazione due liste di contribuenti su cui effettuare i controlli. Una lista fa riferimento all’alto rischio di evasione, mentre la seconda riguarda chi ha uno o più rischi fiscali. Per tutelare la privacy, il Garante ha disposto che non siano resi pubblici i nomi, nascosti invece dietro uno pseudonimo e svelati solo nel caso in cui vi è necessità di accertamento o di invio di lettere di compliance.