Debiti con l’Agenzia delle Entrate, cosa fare se non riesci a pagare

C’è un procedimento preciso per chi non salda i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate: ecco i vari casi e le tempistiche

Nel momento in cui non si ha la possibilità di saldare una cartella di pagamento per l’Agenzia delle Entrate, se si è nullatenenti senza reddito e senza proprietà a patrimoni di altro genere, non si va incontro a nessuna conseguenza. Tuttavia i debiti ricadranno successivamente sugli eredi, quando decidessero di accettare l’eredità.

Chi ha difficoltà a livello economico vede la cartella esattoriale come un incubo e in diversi casi ci si chiede non solamente cosa accadrà se non si riesce a pagare la cartella di pagamento. Un’altra domanda frequente è infatti cosa succede nel caso in cui non si potesse pagare la cartella dell’Agenzia delle Entrate 2022.

Debiti, come funziona se non paghi

Cerchiamo quindi di rispondere al suddetto quesito. Secondo la legge, il destinatario di una cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate riscossione 2022, deve pagare l’importo entro 60 giorni dalla data di notifica, calcolando anche i giorni festivi e feriali. Nel momento in cui non si paga la somma dovuta, dal 61simo giorno si può essere soggetti a provvedimenti come pignoramento o fermo auto, anche se questi procedimenti non vengono ormai più effettuati. Si attende invece, nella maggior parte dei casi, che il contribuente provveda a saldare il proprio debito.

Se però ciò non accade entro un anno dalla notifica, il creditore può allora procedere all’esecuzione forzata. Viene di solito notificato un nuovo atto per pagare entro 5 giorni, c’è l’avviso di pignoramento e se ancora non paga si procede con il pignoramento dei beni. Stando alle regole attualmente in vigore, sulla prima casa c’è impignorabilità ma solo per il Fisco. Pertanto banche e altre società finanziari che rappresentano il creditore sono in possibilità di pignorare la casa.

Come spiegato però, chi è proprio impossibilitato a pagare fa ricadere i propri debiti sugli eredi eventuali che ne accettino l’eredità, a meno che non scatti la prescrizione. I procedimenti di esecuzione forzata partono a meno che non scadano i termini di prescrizione della cartella stessa: ovvero 10 anni per crediti dell’Agenzia delle Entrate per Irpef, Irap, Iva e altre imposte erariali; e per Canone Rai.