Superbonus, arrivano i controlli fiscali sul 730. Gli errori da non commettere

I controlli sul Superbonus posso arrivare anche molto più in là: tutti i passaggi da non sbagliare per evitare rischi

Sono iniziati ormai da più di un mese i controlli preventivi sulle opere edilizie, sia quelle già completate che quelle in fase di realizzazione. Parliamo di tutte quelle opere finanziate con il Superbonus del 100%. Ricordiamo che la misura proposta dal governo dà la possibilità di ottenere questo aiuto economico per la ristrutturazione di un edificio, a patto di rispettare i requisiti stabiliti. Questo aiuto arrivo sotto forma di credito d’imposta o di sconto in fattura per l’ammontare totale delle spese.

Bisogna però fare attenzione perché le verifiche possono arrivare anche anni dopo la dichiarazione dei redditi che contiene l’ultima delle quote di detrazione. E’ bene sapere che i controlli fiscali sull’utilizzo di questa agevolazione possono essere fatti cinque anni dopo. Possono poi formare oggetto di cessione del credito anche le rate residue di detrazione. i controlli sono legati al Modello 730 e al Modello Redditi, quindi la documentazione va conservata almeno per i 5 anni successivi alla data di pubblicazione della dichiarazione.

Superbonus, le pratiche da non sbagliare

Ricordiamo che la dichiarazione va presentata entro il 30 novembre 2022. Questa è la data ultima e se la si dovesse superare si hanno 90 giorni di tempo per rimediare. Nel caso in cui siano inserite nel documento spese detraibili o deducibili ripartite in più anni, la scadenza va calcolata in base alla data di presentazione della dichiarazione in cui è indicata la rata. In un esempio con il 730, se nel testo sono indicate spese da Superbonus, la detrazione è da ripartire in 5 rate annuali di pari importo. Bisognerà quindi conservare il tutto fino al 31 dicembre 2031.

A poter effettuare delle verifiche non è però solo l’Agenzia delle Entrate, bensì anche l’ENEA, per certificare i requisiti tecnici dell’intervento. Possono essere analizzate la conformità delle opere rispetto al progetto, il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico e la congruità delle spese sostenute.