Reddito di base incondizionato, perchè potrebbe cambiarti la vita

A differenza del Reddito di Cittadinanza, il reddito di Base garantirebbe un assegno mensile a tutti. Ecco come funziona il nuovo sussidio che aiuterà gli italiani in questo periodo di difficoltà.

Se il Reddito di Cittadinanza è stato per molti un’ancora di salvezza in un periodo estremamente difficile dal punto di vista economico, il Reddito di Base di prefigge di essere un aiuto per tutti.

A differenza del Reddito di Cittadinanza, infatti, si tratterebbe di un assegno mensile concesso a tutti. Potranno ottenerlo sia lavoratori che disoccupati, di tutte le fascie d’età. Una misura che si preannuncia rivoluzionaria. Il Reddito di Base non è una misura che sarà disponibile solo in Italia, ma riconosciuta al livello europeo e finanziato dall’Unione Europea, e non sarà garantita sulla base dell’ISEE, ma a chiunque ne faccia richiesta.

In realtà di questo Reddito di Base si parla da anni in Europa. La sua formulazione non è certo recente, ma la pandemia e le difficoltà collegate hanno accentuato l’importanza di una possibile misura di contrasto alla povertà universale che possa essere accettata da tutti gli stati membri dell’Unione. Il Reddito di Base si proporrebbe di essere una versione molto più libera e, appunto, universale del Reddito di Cittadinanza. Non sarebbe legato alla presentaizone di una DSU o elargito entro certi limiti di ISEE. Inoltre non presupporrebbe nessun obbligo da parte dei percettori come lo è per il Reddito di Cittadinanza l’obbligo della ricerca attiva di lavoro. Un assegno fisso e assicurato a tutti che permetta a tutti i cittadini europei di avere una vita dignitosa.

Essendo un sussidio erogato non dagli Stati membri, ma dall’Unione Europea, il Reddito di Base sarà comulabile con qualsiasi altro sussidio statale come, appunto, il Reddito di Cittadinanza. Per il momento questo è tutto quello che è possibile sapere sul Reddito di Base. La misura deve essere ancora discussa a lungo prima di essere, eventualmente, approvata dal Parlamento Europeo. Una nuova discussione sulla questione è prevista per giugno 2022, in quell’occasione verrà, presumibilemente, definito anche l’importo del Reddito di Base, per il momento ancora sconosciuto e oggetto di discussione.