Condono fiscale di Draghi su debiti, sanzioni e interessi: cosa fare per averlo

Approvato alla fine il condono dei debiti fiscali per l’anno 2022. Chi ha debiti con il fisco può tirare un sospiro di sollievo, mentre le sue cartelle esattoriali vengono stralciate. Ecco come rientrarci.

Il decreto legge Sostegni 2022 viene finalmente messo in atto. La conseguenza diretta è il condono di tutte le cartelle esattoriali fino a una soglia massima di 5.000 euro. I debiti cancellati saranno quelli affidati all’Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2010.

Dopo la prima grande rottamazione delle cartelle esattoriali dell’anno scorsto, il primo decreto legge sottoscritto da Mario Draghi vede finalmente la sua messa in pratica. Il decreto Sostegni prevede una forte scossa all’archivio del Fisco, con il condono di tutti i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate tra il 2000 e il 2010, per una soglia massima di 5.000 euro. Si tratta di una ottima notizia per tutti coloro che hanno debiti arretrati e non hanno avuto modo di pagare a causa della crisi.

Il problema dell’archivio pieno di cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate è stato portato alla luce varie volte negli ultimi due anni. Si calcola che ci siano più di 1.000 miliardi di euro di vecchi debiti non riscossi dal Fisco. Tra questi multe non pagate, bolli auto evasi, e altre piccolezze che non solo sono difficili da riscuotere, ma sono anche difficili da individuare nel numero. Con la rottamazione dello scorso anno lo Stato ha deciso che i debiti di minore entità fossero di troppo e troppo difficili da riscuotere, quindi si è deciso, semplicemente, di annullarli strappando le cartelle esattoriali. Visto che quel primo intervento non è bastato, il decreto Sostegni vuole fare la stessa cosa, ma in maniera ancora più approfondita.

Dal punto di vista pratico finiscono nella sanatoria tutte le cartelle esattoriali sulle multe stradali e sulla Tari, sulla Tasi e sull’IMU. I contribuenti coinvolti non devono pagare un solo euro in quanto la sanatoria comprende tutti i debiti accumulati, tra cui quelli relativi a contestazioni iniziali, sanzioni e interessi. Non c’è un iter da seguire per poter avere parte al condono fiscale. Non c’è nessuna domanda da presentare. Il processo sarà eseguito in automatico su tutti i debiti inferiori a 5.000 euro presenti in archivio. A completamento delle novità fiscali, l’esecutivo ha bloccato rate e nuove cartelle fino ad aprile 2023. Dopodiché l’invio degli atti del Fisco ai singoli contribuenti avverrà nell’arco di un biennio.