Raccomandate e pacchi, dal 27 giugno Poste ti fa pagare di più

Notizie contrastanti arrivano da Poste Italiane. Mentre i prezzi sugli scaffali salgono, salgono anche le spese per spedire raccomandate e lettere. In diminuzione altre tariffe.

L’aggiornamento da parte di Poste Italiane mostra un cambiamento nel tariffario di molte delle operazioni delle poste. Alcune cose aumentano, altre diminuiscono. Ecco tutti i dettagli per tenere sotto controllo le spese.

Si tratta di un aggiornamento che coinvolge tutto il tariffario di Poste Italiane, dopo che è stato raggiunto un accordo e un permesso dall’Agcom. Non si sanno ancora le date in cui avverrà il cambiamento delle tariffe di molte delle operazioni di Poste Italiane, ma è chiaro che molte cose aumenteranno. Il cambiamento si inserisce nel più ampio panorama del servizio universale. Andando nel dettaglio, è possibile vedere adesso quali sono le tariffe che subiranno le modifiche più importanti.

La posta ordinaria, servizio molto utilizzato per lettere semplici e cartoline, passerà da 1,10 euro a 1,20 euro per le destinazioni interne al territorio statale. La raccomandata interna salirà a 5,60 euro, mentre l’avviso di ricevimento (anche detto ricevuta di ritorno) scenderà di prezzo da 1,10 euro a 95 centesimi. Anche se non è chiara la data precisa, si pensa che il nuovo tariffario di Poste Italiane possa essere attivato tra 2 settimane. Poste Italiane ha diverso lavoro da fare in questo periodo di forte cambiamento, e non solo per affari interni. Il 5 giugno l’intera rete di Poste Italiane è stata vittima di un attacco hacker, prontamente arginato dai tecnici dipendenti di Poste, che hanno evitato che ci fossero dei disservizi a causa dei problemi informatici.

L’attacco è stato rivendicato dal gruppo Killnet, ed è stato eseguito con un metodo simile a quello già utilizzato in passato dal gruppo per gli attacchi ad altre istituzione del paese. Si tratta di un attacco di tipo Ddos. Il gruppo filorusso di hacker ha già annunciato che ci saranno altri attacchi. In particolare Killnet sembra avere nel mirino l’Agenzia delle Entrate. Altri attacchi sono stati fatti dal gruppo di hacker verso gli enti statali, tutti prontamente sventati dalla sicurezza informatica degli stessi.

Impostazioni privacy