Acquisti, in quali casi possiamo continuare a pagare in contanti

Dal 1° Luglio è scattato l’obbligo di accettare i pagamenti tramite pos per tutti gli esercenti; questo significa un addio ai contanti? Vediamo insieme quando si continueranno ad usare.

Ieri 1 Luglio è entrato in vigore l’obbligo per tutti gli esercenti privati e non di tenere in azienda un pos per tutti i pagamenti elettronici; è scattato anche il sistema di sanzioni, previste nel caso in cui l’esercente rifiuti il pagamento con carta.

Quello dei pagamenti elettronici è un tema che era già stato affrontato anni fa dal Governo e la stessa proposta era stata rimandata più volte. Adesso Draghi ha detto basta. Niente più attese per la rivoluzione digitale, che da ieri è in atto a pieno regime.

La normativa prevede che qualsiasi soggetto che fornisce un bene o un servizio non può rifiutare un pagamento tramite pos, tuttavia non è detto che le sanzioni scattino a prescindere. La stessa legge chiarisce che ci sono dei casi eccezionali in cui le sanzioni non potranno essere applicate.

Nuova normativa sui Pos: una sola eccezione ti salva dalle multe

La normativa che regola i pagamenti tramite pos è l’articolo 15, comma 5-bis del decreto-legge del 18 Ottobre 2012, n.179, che è stato convertito e modificato successivamente dalla legge n. 221 del 17 Dicembre 2012. Questo sancisce che:

“A decorrere dal 30 giugno 2022, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento (…) si applica nei confronti del medesimo soggetto la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento”.

Ciò significa che le sanzioni sono calcolate anche in base all’importo della transazione rifiutata. Se un esercente ad esempio rifiuta un pagamento da 100 euro, la multa costerà 30 euro più il 4% di 100 euro, dunque 4 euro. La normativa si applica anche a tutti i liberi professionisti.

Esiste un’unica eccezione che permette di non dover pagare la sanzione; è possibile rifiutare i pagamenti e dunque non essere sanzionati solo “nei casi di oggettiva impossibilità tecnica“. Dunque se il pos ha un malfunzionamento o se sopraggiungono problemi di connettività internet e simili.