800 euro di Bonus spesa per generi alimentari, hai tempo fino al 31 luglio

Tornano i buoni spesa bonus anche a luglio. Fino al 31 potrete accedere ai buoni spesa messi a disposizione dai Comuni. In questo modo si cerca di dare una mano contro il rincaro generale dei prezzi dei prodotti.

I buoni spesa sono un importante aiuto per le famiglie che si ritrovano ad affrontare le spese extra dettate dall’inflazione con un ISEE più basso del normale. Dopo il successo dei mesi precedenti, i buoni continuano ad essere distributiti anche a luglio, sempre sotto forma di voucher e previo compilamento di una domanda online.

Anche il 2022 si potrà disporre di buoni spesa per andare ad acquistare alimenti e altri beni di prima necessità. Il tutto grazie ad una misura, rivolta alle famiglie in crisi economica, che era già stata prevista negli scorsi anni in modo particolare per provare ad arginare quelle che sono state le evidenti negative conseguenze scaturite dal’emergenza Covid-19. Il Decreto Sostegni bis, già l’anno scorso, aveva dato seguito alla norma già strutturata ancora in precedenza dal Decreto Ristori. Di cosa si trattava?

Di un dispositivo normativo che metteva sul piatto 500 milioni di euro da collocare e distribuire tra i Comuni italiani, i quali, di rimando, avrebbero dovuto poi passare alla erogazione della parte loro spettante, sotto forma di buoni spesa, a tutti i cittadini che ne avessero fatto richiesta e che, soprattutto, rientrassero tra i beneficiari sulla scia di precisi requisiti. In diverse aree d’Italia, poiché la distribuzione di questo denaro non è stata completata, è tuttora possibile ottenere i buoni spesa previsti dal Decreto Sostegni bis. In altre località, si sono poi ripresentate e rifinanziate forme di sostegno paritarie, ma non legate alla emergenza per il Covid-19.

Per sapere se sono ancora utilizzabili i buoni spesa nel proprio Comune è utile controllare la pagina web del territorio di residenza. L’ammontare e le condizioni di accesso a questo supporto cambiano in base al Comune, al territorio e dei fondi stanziati. In genere però, c’è una sorta di linea guida che fa riferimento ad un importo standard di 100 euro a un massimo di 600-700 euro. Il valore del buono spesa cresce se si tratta di aiutare famiglie parecchio numerose, fino a superare anche i mille euro. Non ci sono regole standard per i requisiti di accesso: si richiede che il cittadino sia residente presso il Comune a cui si presenta la domanda, con comunicazione del numero di componenti del nucleo famigliare, dell’Isee, della posizione lavorativa dello stato del patrimonio immobiliare.