Rialzo dei mutui, è iniziata la corsa: dove andremo a finire

Negli ultimi anni le condizioni favorevoli dei mutui hanno aumentato di molto la domanda di prestiti per le case: in che situazione siamo ora

Dopo anni abbastanza agevoli sul fronte mutui, ecco che aumenta anche il costo delle rate per le famiglie italiane che hanno un mutuo sulla casa. Gli interessi dei nuovi finanziamenti sono arrivati infatti a toccare perfino il 3%, e ancora non si vedono le ricadute dell’ultima stretta della Bce contro l’inflazione. Il Covid non ha bloccato il mercato delle abitazioni, tanto che dal 2019 a oggi hanno erogato 34 miliardi di nuovi prestiti.

Il totale dei finanziamenti per l’acquisto di abitazioni è arrivato è arrivato fino a 417 miliardi. Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, ha avvertito che la stretta dell’Eurotower sul costo del denaro “metterà in difficoltà le famiglie sia per il pagamento delle rate dei mutui a tasso variabile già erogati che subiranno progressivi incrementi, sia per quanto riguarda l’accesso a nuovi prestiti”.

Mutui, i dati degli ultimi anni e le conseguenze

Ma secondo Sileoni il pericolo più grave è che il mattone possa “ingessarsi“, con le banche che faranno fatica a finanziare l’acquisto della casa. Le imprese e le famiglie andranno incontro a rate più alte e finanziamenti meno convenienti, perché la media dei tassi dei mutui è risalita vertiginosamente dopo il calo degli ultimi tre anni.

In questi ultimi anni infatti le banche hanno elargito alle famiglie prestiti per 42 miliardi e alle imprese pure un aumento del 6%. E’ cresciuta proprio la domanda da parte delle famiglie negli ultimi cinque anni, favorita dai costi maggiormente appetibili e dalla disponibilità della Bce. Lo stock di prestiti a famiglie e aziende è salito di quasi 40 miliardi fra il 2018 e lo scorso maggio. Tutto ciò ora fa sì che il Pil rischi di venire meno.