Lockdown luce e gas, quali razionamenti ci attendono in inverno

L’Unione Europea ha approvato un piano d’emergenza per ridurre consumi di gas in vista del prossimo inverno.

Gli effetti della guerra tra Russia ed Ucraina costringe l’Europa a varare un piano energetico d’emergenza. Gli Stati membri della UE hanno infatti approvato un piano che prevede il razionamento di delle risorse energetiche in vista del prossimo inverno. La mossa di Putin che prevede una riduzione drastica dei flussi di gas verso l’Europa sta avendo un impatto devastante. Non tutti i paesi europei hanno capacità di autoprodursi gas ed energia. Questo comporta una forte dipendenza verso la Russia ed in generale le nazioni dell’est che storicamente hanno sempre avuto grandi stoccaggi di materie prime. Importare gas ed energia costa sempre di più per uno Stato. I prezzi sono schizzati alle stelle.

Cosa prevede il piano emergenza gas UE?

Gli Stati dell’Ue hanno approvato il piano per l’emergenza del gas, che prevede un taglio volontario (e in caso di emergenza obbligatorio) del 15% dei consumi nel periodo dal primo agosto 2022 al 31 marzo 2023.  Potranno contare sulle esenzioni i Paesi con poche interconnessioni (lrlanda, Malta, Cipro, Spagna e Portogallo), quelli legati alla rete elettrica russa (i Baltici), quelli con capacità di export di gas (l’Italia) ma anche tutti quelli che dimostrano di usare il fossile per la produzione di energia elettrica, per alcune industrie critiche, ma anche per riempire gli stoccaggi che tornerebbero utili per la solidarietà in caso di stop di fornitura dalla Russia.

La prima modifica rispetto al testo originario consiste nel taglio ai consumi di gas, che può scendere dal 15% fino al 7%. La riduzione obbligatoria della domanda di 8 punti scatta “a condizione che gli Stati dimostrino che la loro interconnessione con altri Stati membri in capacità tecnica di esportazione rispetto al loro consumo annuale di gas nel 2021 è inferiore al 50% e che la capacità sugli interconnettori verso altri Stati membri è stata effettivamente utilizzata per il trasporto di gas a un livello di almeno il 90% fino al mese prima”, si legge nel testo. Nel caso dell’Italia, la riduzione dei consumi sarebbe del 7%, alla luce del raggiungimento dell’obiettivo del raggiungimento degli stoccaggi al 70%.

Razionamento gas in Italia?

Come confermato dal Ministro per la transizione ecologica Cingolani, il razionamento del gas in Italia per questo inverno sarà pari alla misura del 7% e non del 15%. Questo perchè l’Italia ha già uno stoccaggio pari al 70%.