Stipendi, chi riceverà 100 euro in più ogni mese

Continuano le trattative sulle revisioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro tra lo Stato e i sindacati. Adesso tocca agli enti comunali, con importanti notivtà per molti lavoratori del settore pubblico.

Da mesi ormai stanno andando avanti le trattative tra i sindacati e l’Aran, l’agenzia che lavora per conto del Governo italiano, sulla riformulazione del Ccnl nel settore pubblico. Dopo la Sanità, le Funzioni Centrali e Enti Regionali, adesso tocca agli Enti Locali. La firma è attesa per il 5 agosto.

Il nuovo contratto prevede degli aumenti di stimpendio mensile per tutti i lavoratori pubblici degli enti locali e regionali, compresi polizia locale e maestri. Gli aumenti andranno da 54 a 102 euro lordi mensili. Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha dichiarato che l’obiettivo sarebbe di arrivare alla firma definitiva del contratto il 5 di agosto, immaginando che i sindacati non abbiano da ridire sul piano di aumenti presentato loro durante l’ultimo incontro. Arrivando ad un accordo in quella data si farebbe in modo che entro la fine dell’anno, sia gli aumenti che gli arretrati potranno arrivare nelle buste paga.

La parte più complessa da sbrogliare durante le trattative riguarda il personale delle scuole comunali. Il nuovo contratto cambia le aree di inquadramento e la proposta iniziale dell’Aran era di inserire gli insegnanti neo assunti nell’area più elevata, la stessa dei funzionari e delle elevate professionalità, dove il requisito di accesso è la laurea. La differenza di trattamento tra gli insegnanti assunti da più tempo e quelli neo assunti non è piaciuta ai sindacati. Si è infine arrivati a un compromesso nella forma di un contratto che inserisca tutti gli insegnanti nell’area degli istruttori per un certo periodo di tempo (sembra fino al 2023) riconoscendo però un’indennità. A partire dall’anno prossimo tutti gli insegnanti passerebbero all’area dei funzionari.

Per il resto, nuovi contratti per gli enti locali replicano senza nessuna differenza quelli già siglati per Sanità e Funzioni Centrali. Quindi avremo anche per i dipendenti comunali i differenziali stipendiali: scatti di stipendio permanenti legati alla valutazione e all’anzianità di servizio. Per l’area più alta dei dipendenti pubblici ogni scatto sarà di 1.600 euro lordi l’anno, con il massimo fermo a 6 scatti per tutta una carriera.