Inflazione e prezzi al supermercato: c’è qualcosa che non torna nel carrello della spesa

Chi fa più attenzione alle proprie spese potrebbe notare che c’è uno discrepanza tra l’aumento dell’inflazione e i prezzi dei prodotti. Se le due cose andassero di pari passo non ci sarebbero problemi, eppure sembra che l’aumento dell’inflazione sia minore dell’aumento dei prezzi.

Una cosa che dal basso si può notare soltanto facendo una maniacale attenzione all’aumento dei prezzi dei prodotti che acquistiamo nella nostra spera. Qualcuno potrebbe notare che i conti non tornanto, visto che l’inflazione è attualmente al 7,9%, ma il prezzo medio dei prodotti è salite del 9,1%. Che cosa sta succedendo?

A luglio, grazie ai molti interventi dello Stato italiano così come dell’Unione Europea in ambito energetico, si cominciano ad avere i primi segni di rallentamento dell’inflazione. Come sappiamo, l’inflazione altissima che stiamo vedendo adesso è frutto dell’aumento del prezzo dell’energia, causata dal conflitto in Ucraina e tutte le sue conseguenze. L’inflazione ha colpito tutti i settori dell’industria, visto che ognuno di questi ha un costo in energia elettrica che va a comprendere nel prezzo finale dei prodotti.

Dopo la stangata del 2022, in cui l’inflazione in Italia ha raggiunto l’8%, a luglio sembra che la situazione si stia stabilizzando. Gli effetti delle politiche italiane e comunitarie anti-inflazione stanno dando i loro frutti e il tasso di inflazione si è stabilizzato e anche leggermente abbassato. Al momento siamo al 7,9%. Consideranto questo, perché il prezzo dei prodotti non cala? Questo succede perché le politiche che stanno contenendo l’aumento dell’inflazione non hanno un effetto automatico anche sull’aumento del prezzo dei prodotti. O meglio: le politiche di controllo dell’inflazione puntano alla diminuzione del prezzo dell’energia, cosa che non i collega, almeno in maniera diretta all’aumento del prezzo dei prodotti di consumo.

Per questo motivo, nonostante la diminuzione, seppur minima, del tasso di inflazione, i prezzi dei prodotti sono ancora più alti del 9,1% rispetto al periodo prima della guerra. Ci vorrà ancora del tempo e molti altri interventi di natura economica perché la situazione si ristabilizzi. Ovviamente la risoluzione del conflitto sarà un enorme passo in avanti.