Pensioni, aumenti di 240 euro: la risposta all’inflazione

In materia di pensioni, sono previsti aumenti fino a 240 euro per contrastare l’inflazione galoppante.

La guerra in Ucraina ha determinato un aumento dei prezzi relativi alle materie energetiche e alimentari davvero esorbitante. Il tutto è peggiorato da un’inflazione alle stelle che sta mettendo a dura prova il potere d’acquisto dei pensionati italiani e non solo.

Proprio per questo, il governo dimissionario sta lavorando ad una serie di misure volte a contrastare l’attuale situazione. In particolare, all’interno del Decreto Aiuti bis sarebbe contenuta una norma che mira ad aumentare le pensioni da un minimo di 120 fino ad un massimo di 240 euro. L’obiettivo è quello di contrastare il caro prezzi e dunque l’impennata inflazionistica che sta letteralmente mentendo in ginocchio milioni di pensionati. Nello specifico la misura in questione consiste nell’anticipo dell’adeguamento delle pensioni. Solitamente, infatti, si tratta di un intervento messo in atto nel mese di gennaio di ogni anno e che di conseguenza si sarebbe dovuto applicare nel 2023. A causa dell’attuale situazione, però il governo ha deciso di anticiparlo tra settembre e ottobre, almeno parzialmente. Pare peraltro che l’aumento dovrebbe attestarsi intorno al 2 per cento. Ciò significa che nel caso di pensioni che si aggirano sui mille euro, l’aumento dovrebbe essere di circa 20 euro al mese e dunque di 240 euro in un anno.

A tal proposito, però, alcuni esperti hanno precisato che l’importo delle pensioni andrebbe addirittura a scendere nel caso in cui sia particolarmente elevato. La ragione risiede nel fatto che maggiore è l’importo dell’assegno pensionistico,, minore sarà il tasso di tasso di rivalutazione applicato. Ad ogni modo l’intervento del governo che riguarda l’adeguamento delle pensioni per molti soggetti titolari di trattamento pensionistico particolarmente basso, rappresenta senza ombra di dubbio una vera e propria boccata d’ossigeno. Questo significa che dovrebbe andare a rafforzare il loro potere d’acquisto insieme al bonus da 200 erogato nel mese di luglio. L’attuale situazione caratterizzata da un caro vita a cui non si assisteva da tempo sta influendo in maniera più che mai negativa sull’economia familiare di molti pensionati e dunque lo Stato sta mettendo in atto una serie di interventi volti a contrastarlo.