6.600 euro per tre giorni di lavoro: ecco dove gli straordinari vengono pagati davvero

Pochi giorni di lavoro per avere uno stipendio elevato. Ecco dove gli straordinari vengono pagati davvero e si possono avere anche 6.000 euro per tre giorni di lavoro

Continuano i problemi nel settore sanitario dove, per mancanza di personale, si assiste a storie ed episodio al limite della realtà. Si tratta degli ormai famosi “esterni”, medici che vengono ingaggiati anche per 100 euro l’ora e che riescono a percepire interi e corposi stipendi con pochissimi giorni di lavoro.

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Sono infatti ormai tantissime le cooperative che operano con gli ospedali e forniscono personale alle strutture ospedaliere quando ce n’è bisogno. A far notizia, in questi giorni, è un medico che vive stabilmente alle Canarie e che viaggia regolarmente in aereo per pochi turni presso l’Ulss 3. Risultato? Per 66 ore di fila al Pronto soccorso è riuscito ad avere circa 6.600 euro in tre giorni di lavoro.

Cooperative e gestione del personale in ospedale. 6.600 euro in tre giorni di lavoro

È ormai diventato quasi un mito la situazione in alcuni ospedali italiani dove sono le cooperative a fornire il personale sanitario nei momenti di necessità. Se la storia del professionista che, dopo aver preso un aereo direttamente dalle Canarie, riesce a guadagnare 6.600 euro in tre giorni di lavoro in Pronto soccorso, non hanno nulla da invidiare altre storie simili.

C’è infatti il caso di un medico di Napoli che lavora su turni in numerose rianimazioni presenti nella regione Veneto, prendendo circa 100 euro l’ora. Tra i reparti di Bassano e Dola, fa capolino anche a San Donà, riuscendo ad accumulare ore sufficienti per un gruzzoletto niente male. In una sola settimana, infatti, riesce a guadagnare ciò che un medico ospedaliero porta a casa solo in un mese.

In questo modo è possibile lavorare meno, anche solo 6 mesi su 12, e dedicare l’altra metà del tempo a coltivare le proprie passioni e i propri interessi. In questo caso, il medico che fa capolino da una rianimazione all’altra, riesce a ritagliarsi 6 mesi abbondanti per dedicarsi alla sua passione: il surf.

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Una situazione che, se inizialmente può addirittura strappare qualche sorriso, riflette invece quella che è la disastrosa gestione di molti ospedali. Sono moltissime, infatti, le strutture ospedaliere che si stanno letteralmente svuotando di medici assunti.

Un fenomeno che potrebbe portare a nuove carenze di organico, soprattutto per via dei nuovi pensionamenti: “Dopo la generazione di quelli nati nei primi anni ’50 – avverte Giovanni Leoni, presidente dell’Ordine dei medici veneziano – ora toccherà a quelli della mia generazione. E sono tantissimi”.