Bollette troppo alte, come puoi rateizzarle senza perdere la fornitura

A breve sarà data un’ulteriore possibilità a coloro che sono in difficoltà. Ecco come rateizzare le bollette troppo alte senza perdere la fornitura

Si attende a giorni l’approvazione del prossimo decreto Aiuti. il governo è infatti al lavoro per fornire nuovo supporto ai cittadini, colpiti in modo particolare dalla grave crisi economica prodotta dall’inflazione. I prezzi di materie prime, carburanti ed energia, infatti, sono ormai insostenibili e le bollette iniziano a diventare difficili da pagare.

(Ansa)

Tuttavia, con l’arrivo del nuovo decreto aiuti, il governo fornirà i cittadini di un ulteriore strumento per affrontare la crisi. Coloro che sono maggiormente in difficoltà, infatti, potranno avere la possibilità di rateizzare le bollette troppo alte senza perdere la fornitura. Ecco come fare.

Ecco come rateizzare le bollette troppo alte senza perder la fornitura

Coloro che hanno maggiore difficoltà economiche avranno la possibilità di rateizzare le bollette troppo alte senza perdere la fornitura. Per i cittadini, infatti, sarà possibile pagare le bollette dividendo il pagamento in 10 rate. Con l’approvazione del decreto aiuti, infatti, si darà ai cittadini la possibilità di affrontare il caro energia con più calma.

Secondo l’Arera, l’Autorità per l’energia le reti e l’ambiente, si potrà pagare una prima rata per la metà del costo della bolletta. La rateizzazione, richiesta dal cliente, potrà essere di un massimo di 10 rate, le quali dovranno ammontare ad un minimo di 50 euro.

(Ansa)

La possibilità e rivolta a coloro che versano in condizioni economiche difficili e che, per via dei problemi finanziari, non potranno pagare gli importi delle bollette in tempo. Il riferimento è alle fatture che vanno da gennaio ad aprile 2022, le quali saranno interessate alla rateizzazione dei pagamenti senza alcun tipo di interesse.

L’esecutivo ha stanziato un fondo di circa 1 miliardo di euro. Questo verrà dedicato interamente al finanziamento del pagamento delle rate, effettuate nell’arco di 10 mesi. Si tratta, quindi, di un’integrazione che il governo ha voluto effettuare a fronte di un fondo di 4 miliardi di euro, dedicati alla riduzione dell’Iva per il prezzo del gas al 5%, all’annullamento dei costi degli oneri di sistema e, infine, al bonus sociale pensato per le famiglie con un reddito Isee inferiore a 8.264€.

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