Bonus alle Partite Iva, cosa accade dopo le ultime decisioni di Mario Draghi

Ecco cosa accade ai bonus pensati per le Partite Iva dopo le ultime decisioni del Primo ministro Mario Draghi. Tutte le novità

Nonostante il governo sia dimissionario e le elezioni siano state fissate al 25 settembre 2022, l’attuale esecutivo è ancora al lavoro per sbrigare quelli che vengono definiti “affari correnti”. I membri del governo, infatti, sono impegnati con gli ultimi dossier, in particolare con quei provvedimenti a favore di cittadini e lavoratori.

(PxHere)

Tra i provvedimenti più popolari dell’attuale esecutivo, infatti, vi è certamente il bonus 200 euro, erogato a numerosi cittadini per via dell’aumento del costo della vita. Tuttavia, pur se molti hanno già ricevuto l’importo a luglio, ci sono alcune categorie che stanno ancora attendendo. Ecco, quindi, cosa accade ai bonus pensati per le Partite Iva dopo le ultime decisioni del Primo ministro Mario Draghi.

Bonus alle Partite Iva, ecco cosa accade

Il bonus 200 euro è un sostegno economico stanziato una tantum per lavoratori dipendenti, stagionali, disoccupati, pensionati e percettori di Reddito di Cittadinanza che soddisfano i requisiti previsti. Nonostante, durante il mese di luglio, la maggior parte degli aventi diritto hanno ricevuto il bonus, le Partite Iva non ne hanno ancora usufruito.

Il governo Draghi ha quindi deciso di finanziare, erogando nuove risorse, il bonus per le Partite Iva, che potrebbe essere erogato a breve. Potranno ricevere il sostegno, infatti, i lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni Inps, gestione separata o previdenziale di appartenenza. Inoltre, lo riceveranno anche:

  • Coltivatori diretti;
  • Pescatori autonomi, della piccola pesca marittima e acque interne;
  • Imprenditori agricolo a titolo principale;
  • Mezzadri;
  • Coloni;
  • Artigiani.
(ANSA/ Roma/ ANGELO CARCONI)

Ad oggi, nonostante l’annuncio del finanziamento del bonus 200 euro anche per le Partite Iva, non vi è ancora nessuna data ufficiale riguardo la sua erogazione. Dunque, i lavoratori dovranno ancora attendere prima di conoscere il giorno in cui potranno finalmente ricevere il sostegno economico una tantum.

A breve, infatti, dovrebbe essere emanato il decreto attuativo che fisserà le regole, i tempi e le modalità per richiedere il bonus da parte di chi ne ha diritto. Tuttavia, nonostante il suddetto decreto era atteso per il mese di giugno, si pensa che si dovrà attendere ancora qualche settimana prima di avere riscontri positivi.

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