Tasse, cosa accadrà davvero dopo le elezioni

Quello delle tasse sarà uno degli argomenti principali della campagna elettorale. Ecco cosa accadrà davvero dopo le elezioni

Il governo Draghi si è ufficialmente dimesso e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha annunciato nuove elezioni per il 25 settembre. Dunque, via libera a quella che si annuncia essere una campagna elettorale feroce che vedrà protagonisti il Centrodestra e il Centrosinistra, con in mezzo i 5 Stelle.

(Ansa)

Promesse, rivendicazioni, sfottò. Prima del giorno del voto gli italiani potrebbero sentire e vedere di tutto, ma potrebbe esserci una costante tra gli annunci e i dibattiti dei candidati politici. Quello delle tasse, infatti, sarà uno degli argomenti principali della campagna elettorale. Ecco cosa accadrà davvero dopo le elezioni.

Ecco cosa accadrà alle tasse dopo le elezioni

Quello delle tasse è l’argomento che spesso tiene banco durante le varie campagne elettorali (soprattutto nazionali). Se da un lato c’è chi promette di tagliarle drasticamente, dall’altro c’è chi invece propone di rimodularle per renderle più eque. Per le prossime elezioni, dunque, sono state avanzate diverse ipotesi.

Una delle proposte del Partito Democratico, infatti, è quello di aumentare le tasse per i più ricchi in modo da costituire un fondo per i giovani. Questo potrebbe avvenire tramite una “patrimoniale per i plurimilionari”, finanziata mediante una tassa di successione per i patrimoni di quelle categorie definite come “super ricchi”.

Il partito di Letta è infatti intenzionato a proporre l’istituzione di una dote di autonomia per i giovani di 18 anni. In questo modo verrebbe realizzato un fondo per le spese di formazione e istruzione: “Noi la porteremo avanti – ha affermato Letta – e sarà finanziata con la tassa di successione per i patrimoni plurimilionari”.

(Ansa/ Fabio Frustaci)

Un’altra proposta relativa alle tasse, questa volta lanciata dal Centrodestra, è quella della famosa flat tax. Anche questa è un’idea non recentissima, cavallo di battaglia di molte delle campagne elettorali di Centrodestra.

L’intenzione di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia è quella di impostare un’aliquota fissa Irpef. Ad oggi, però, le quote non sono state ancora definite. Se la Lega sta portando avanti l’idea di un solo scaglione al 15%, Forza Italia propone il 23%, mentre Fratelli d’Italia parla di “flat tax incrementale”, calcolata sul reddito delle annualità precedenti.