Bollette, ora i fornitori chiedono la fideiussione bancaria

Il rincaro relativo alle bollette sta pesando in maniera spropositata sulle imprese: ora i fornitori stanno chiedendo a fideiussione bancaria. Approfondiamo la questione.

Il rincaro delle bollette sta mettendo in ginocchio le famiglie italiane che già versavano in condizioni economiche precarie. A farne le spese però sono anche molti titolari di attività che difatti stanno affrontando un periodo davvero complicato.

Per molti, difatti, le bollette hanno subito un aumento spropositato passando da
2mila 800 euro mensili a oltre 8mila.

Bollette, ora i fornitori chiedono la fideiussione bancaria

A tal proposito, il titolare di un negozio di surgelati, Polo Nord, ha fatto sapere di essere costretto a chiudere a causa del fatto che gli è stato chiesto di offrire 27mila euro a garanzia entro 10 giorni. A raccontare la vicenda è stato lo stesso titolare, Sergio Coletta, su Facebook. In particolare, rivolgendosi ai suoi clienti ha spiegato che si troverà costretto a chiudere e restare aperto fino ad esaurimento merce. Coletta, difatti, ha detto che la sua attività non può permettersi di affrontare una spesa simile e per questo ha voluto condividere la sua amarezza. Nel dettaglio, tramite Pec è stata inviata al gestore del negozio di surgelati la richiesta di presentare una fideiussione bancaria. Questa presentava un importo pari 27mila euro, quattro volte la mensilità ottenuta dal gestore durante il mese di luglio.

Qualora Coletta non dovesse provvedere in tal senso entro 10 giorni a partire dal primo ottobre si procederà con la risoluzione del contratto. Ad ogni modo, il titolare del negozio ha fatto sapere la vicenda gli appare totalmente priva di senso dal momento che peraltro ha sempre provveduto a pagare in maniera puntuale. Senza contare poi che a detta sia del protagonista che del suo commercialista ottenere una fideiussione bancaria in soli dieci giorni sarebbe davvero difficile: in poche parole, quella a cui si sta avviando questo il titolare è una chiusura certa della sua attività. Questo episodio dunque rivela che per molte imprese si aggiunge oltre al danno la beffa di ritrovarsi ad affrontare non solo l’aumento spropositato delle bollette ma anche le richieste di garanzia da parte dei fornitori che difatti minano la possibilità di mantenere in piedi l’attività.