Energia, l’emergenza è seria: lancette spostate un’ora avanti tutto l’anno

L’emergenza legata all’energia è seria, la soluzione potrebbe essere quella di spostare le lancette un’ora avanti tutto l’anno: ecco perchè.

Ad oggi l’emergenza energetica generata dal conflitto in Ucraina continua ad avere ripercussioni sui rialzi dei prezzi delle bollette di luce e gas. Quel che è peggio è che le ripercussioni più gravi stanno per arrivare con l’inizio dell’autunno e del primo freddo.

A tal proposito, si è espressa la Sima, Società Italiana di Medicina Ambientale, che ha proposto di spostare un’ora in avanti tutto l’anno.

L’energia: l’emergenza è seria

L’ora legale, in particolare, non è alto che la convenzione di portare avanti di un’ora le lancette dell’orologio così da sfruttare in maniera ottimale la luce emanata dal Sole durante l’estate. Nel nostro Paese così come in altri siti in Europa, l’ora legale parte con l’ultima domenica di marzo per finire l’ultima domenica del mese di ottobre. Ebbene questa misura, in particolare, consentirebbe di risparmiare sui consumi di energia grazie al fatto che si ritarderebbe l’uso della luce artificiale. Senza contare le conseguenze positive dal punto di vista ambientale, con una riduzione delle emissioni di CO2 per 200 mila tonnellate. Non a caso, la proposta ha trovato il parere favorevole di Europa Verde che in particolare ha sottolineato la necessità di introdurre che vadano da un lato ad operare un risparmio energetico e dall’altro a ridurre le emissioni. Chiaramente in vista della stagione invernale, si sta discutendo sulle possibili misure da adottare per contrastare il caro bollette di luce e gas a cui stanno facendo fronte sia le famiglie che le imprese.

Dal canto suo, il governo sta discutendo sulla possibilità di prevedere la Dad per le scuole il sabato o di un eventuale razionamento del gas alle imprese. In ogni caso, oggettivamente passare in maniera permanente all’ora legale consentirebbe senza ombra di dubbio un risparmio che aiuterebbe a contrastare i prezzi elevati del gas e dunque di alleggerire il carico che ormai da svariati mesi pende sulle famiglie che stanno facendo non poca fatica ad adempiere al pagamento delle bollette. Ciò avrebbe ripercussioni positive anche sulle imprese che, difatti, rischiano la chiusura nel caso in cui non venissero adottate le misure necessarie.