Bonus 200 euro, 400 mila persone rischiano di perderlo

Sono 400 mila le persone che rischiano di perdere il bonus da 200 euro: ecco cosa c’è da sapere. 

Il bonus da 200 euro rappresenta una misura di contrasto agli aumenti che le famiglie italiane si sono ritrovate ad affrontare a partire dallo scoppio del conflitto in Ucraina, il 24 febbraio 2022.

Bonus 200 Euro

Non tutti sanno però che sono 400 mila le persone che rischiano di perdere il beneficio. E’ il caso infatti di coloro che devono presentare la domanda mediante il meccanismo del click day. Questo infatti rischia di essere fortemente discriminante e dunque di non garantire l’equità tra i cittadini. Si tratta in particolare di un meccanismo che prevede che le richieste vengano inviate a partite da un determinato giorno. A scagliarsi contro di esso è Confesercenti. La ragione risiede nel fatto che i lavoratori dipendenti hanno già ricevuto il bonus in busta paga mentre i lavoratori indipendenti dovranno mettersi in coda fino ad esaurimento delle risorse. Senza contare poi il fatto che la platea di indipendenti è di circa 3,4 milioni di persone mentre le risorse stanziate sono pari a 600 milioni di euro. Queste, difatti, risulterebbero sufficienti per 3 milioni e dunque sarebbero esclusi 400mila persone.

In poche parole, il trattamento riservato ai lavoratori dipendenti risulta essere in tutto e per tutto irrispettoso nei loro confronti, anche per il fatto che non si sa ancora quand’è che si potrà procedere con l’invio delle richieste. A tal proposito, si è espressa l’Adepp, Associazione degli enti pensionistici privati, che ha comunicato che molto probabilmente il click day scatterà a partire dal 15 settembre prossimo. In ogni caso, al momento del decreto attuativo in cui sono contenute le modalità di presentazione della domanda, non ce n’è neppure l’ombra. Ciò detto, non resta che auspicare che nelle prossime ore si proceda con la comunicazione di quelli che sono i termini che consentono di avere accesso alla misura. Ricordiamo che questa è stata destinata ad una platea molto ampia di categorie tra cui i percettori del Reddito di Cittadinanza, i collaboratori domestici, i lavoratori autonomi e dipendenti nonché i disoccupati e i pensionati. Mediante Decreto Aiuti bis, infine, è stata estesa anche ai collaboratori sportivi, alle partite iva e ai precari della scuola.