10% di rivalutazione sulle Pensioni da Gennaio: chi sono i fortunati

A partire da Gennaio ci sarà il 10 % di rivalutazione sulle pensioni: ecco quali sono i fortunati.

I pensionati stanno sicuramente soffrendo a causa del carovita che a conti fatti sta letteralmente impoverendo questa fascia di popolazione del Paese e di conseguenza indebolendo il loro potere d’acquisto.

Rivalutazione della pensione

A tal proposito però può essere utile sapere che a partire dal mese di gennaio 2023 molti pensionati potrebbero beneficiare di un cedolino più sostanzioso.

10% di rivalutazione sulle Pensioni da Gennaio

In particolare, si potrebbe arrivare a percepire fino a qualche centinaia di euro in più sull’assegno. Sono molti i pensionati che ogni giorno devono fare i conti con importi troppo bassi che mai come in questo periodo rendono assolutamente impossibile riuscire a sostenere il costo della vita. Si tratta purtroppo di una realtà molto dura per migliaia di pensionati che dopo aver la pensione per anni e godersi il meritato riposo, si ritrovano con assegni insufficienti. Per alcuni di essi però c’è una buona notizia che riguarda gli importi che a partire da gennaio 2023 aumenteranno. Come avviene ogni anno, difatti, durante il mese di gennaio ha luogo la perequazione automatica delle pensioni. Questo 2022 in verità si è deciso di anticipare parzialmente la rivalutazione delle pensioni ad ottobre, al 2 per cento. L’obiettivo è stato quello di contrastare l’aumento generalizzato dei prezzi.

Va detto, però che solo ad agosto l’inflazione è stata registrata sul 9,1 per cento e potrebbe ancora salire raggiungendo quota 10%. Di conseguenza, proprio per compensare tale possibile andamento, si sta pensando di applicare una rivalutazione delle pensioni pari al 10 per cento. In questo modo, difatti sarebbe possibile adeguare in maniera efficace il trattamento pensionistico al reale aumento dei prezzi generati dal carovita. Tra le altre cose, da alcuni rumors pare che i destinatari di questa rivalutazione sarebbero non solo i pensionati con assegno non superiore ai 35 mila euro ma praticamente tutti. A onor del vero va precisato che al momento si tratta di un ipotesi che dunque non è ancora stata confermata dai vertici del Governo.  Quel che è certo comunque è che nel caso in cui dovesse essere messa in atto rappresenta sicuramente una misura efficace che potrebbe aiutare non poco i pensionati.