Colf e badanti assunte, ancora pochi giorni per avere i 200 euro

Sta per scadere il tempo per il bonus da 200 euro. Per colf, badanti e babysitter sono disponibili soltanto gli ultimi bonus, oppure potrebbero non vedere mai neanche un euro. Per chi non ha ancora fatto la domanda, conviene sbrigarsi.

Il bonus da 200 euro doveva, nei piani iniziali, essere distribuito interamente a luglio. I ritardi e i problemi nel trovare un modo efficace per distribuire a tutti i lavoratori designati il contributo ha portato molte persone a dover attendere fino a settembre e ottobre per richiederlo e riceverlo. Le badanti e le colf, tra questi, hanno le ultime possibilità per poter richiedere i 200 euro e riceverli appena possibile.

Foto ANSA

Questo però soltanto se ricordano di formulare la domanda prima del 30 settembre. Il bonus una tantum da 200 euro voluto da Mario Draghi sta per arrivare anche alle colf e alle badanti. Anche in questo caso, come per i lavoratori dipendenti e i pensionati a luglio, l’unica restrizione è che i richiedenti debbano essere residenti in Italia e avere un reddito non superiore a 35.000 euro.

Colf e badanti assunte, ancora pochi giorni per avere i 200 euro

Se per i pensionati e i lavoratori dipendenti, tuttavia, il bonus è arrivato in maniera automatica, colf e badanti, e dopo di loro i lavoratori autonomi e partite iva, devono fare richiesta per il bonus tramite la piattaforma online dell’INPS. Nella domanda è possibile specificare se la somma dell’indennità vorrà essere ricevuta tramite bonifico postale o bancario, oppure in contanti. Chi richiede il bonus dovrà inoltre dimostrare di avere un contratto di lavoro come colf, badante o babysitter attivo da prima dell’entrata in vigore del decreto aiuti. Quindi prima del 18 maggio 2022.

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La data ultima per poter inviare la domanda per l’indennità di 200 euro del bonus una tantum è fissata al 30 settembre per la categoria dei lavoratori domestici. Per i lavoratori autonomi e le partite iva il termine è invece alla data del 30 ottobre 2022. Alla fine, seppure con notevole ritardo sulla tabella di marcia, sembra che tutti otterranno davvero l’indennità da 200 euro promessa da Mario Draghi.