Inflazione, così i prezzi cambiano le nostre abitudini: cosa è rimasto sulla nostra tavola

Continuano ad aumentare i prezzi dei prodotti a causa dell’inflazione. Il costo più alto del carrello della spesa costringe gli italiani a cambiare le proprie abitudini alimentari. Ecco quali prodotti sono cresciuti maggiormente in questo periodo.

L’aumento dell’inflazione è un problema che ci segue dal momento dello scoppio della guerra in Ucraina. Oltre ai carburanti e alle bollette ad aumentare sono stati anche i prezzi dei prodotti alimentari, estremamente sensibili all’andamento dell’economia. Questo ha portato molti italiani a cambiare le proprie abitudini per far fronte alla situazione.

Abitudini di spesa
Foto ANSA

I dati Istat di settembre 2022 non sono per nulla incoraggianti rispetto agli aumenti dei prezzi che stanno raggiungendo alcuni prodotti di largo consumo in Italia. L’aumento medio generale del carrello della spesa rispetto a prima della guerra è arrivato all’11,1%, il più alto di sempre dopo la vetta del 12,2% del 1983.

Prezzi mai così alti, i dati di settembre

Gli aumenti maggiori sono stati nel settore degli alimentari, con un aumento del 10,1% in agosto e fino all’11,5% a settembre. Crescono anche i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persone, con variazioni che vanno dal 4,6% al 5,7%, mentre è più alto il tasso di aumento di prezzo per i prodotti per la cura della casa, con la forchetta che va dal 9,6% all’11,1%.

Tutti i prodotti che più comunemente acquistiamo al supermercato sono diventati rapidamente qualcosa a cui fare attenzione. Non possiamo più permetterci sprechi o di preferire una marca di prodotti rispetto che un’altra, perché a lungo andare le variazioni di prezzo di fanno sentire. Maggiormente, per ovvie ragioni, sui prodotti ad alta frequenza di acquisto, cioè quelli che acquistiamo molto spesso per abitudine o necessità. Per molti occorre trovare nuove vie per rimanere entro l’ordine prestabilito di consumi.

Prezzi in aumento al supermercato
Foto ANSA

Federdistribuzione pone l’attenzione su una situazione molto più larga di quanto potremmo immaginare. Il fatto che i prodotti dei supermercati abbiano avuto un aumento di prezzo superiore all’aumento del prezzo dell’inflazione è un’indicazione dei problemi che stanno affrontando le aziende di distribuzione. I costi dei trasporti, direttamente legati all’aumento del prezzo dei carburanti, sta avendo un impatto devastante sul prezzo di tutti i beni di consumo. Allo stesso modo, l’aumento delle bollette grava così tanto sul bilancio interno delle famiglie che molti sono costretti a scendere a compromessi con loro stessi su cosa acquistare e a che cosa rinunciare per arrivare tutti interi a fine mese.