Reddito, ora arrivano le Brigate di Cittadinanza

Vedendo il suo reddito di cittadinanza messo in discussione dal risultato delle ultime elezioni, si comincia a muovere Beppe Grillo. Richiamando a se quelle che vengono chiamate Brigate di Cittadinanza, incita questa ultime a darsi da fare per far notare la propria presenza e buona volontà.

La posizione di Giorgia Meloni verso il reddito di cittadinanza è sempre stata piuttosto chiara. Nonostante i richiami di Bruxelles, è piuttosto certo che il nuovo governo modificherà il reddito di cittadinanza, cercando di tagliare quanto più possibile dalla spesa pubblica a favore di altre iniziative.

Reddito di Cittadinanza
Foto ANSA

Questa politica incontra vari oppositori, primi tra tutti quelli del Movimento 5 Stelle, fieri della misura da loro proposta e approvata, che in ogni modo intendono impedire a Giorgia Meloni di cancellare il loro lavoro. Tra i gridi di difesa del reddito di cittadinanza si alza anche quello del fondatore del Movimento: Beppe Grillo. Il comico, con uno dei suoi post sul blog, incita i percettori del reddito di cittadinanza a mettersi in gioco tramite i Progetti Utili alla Collettività.

Reddito di Cittadinanza, il richiamo all’azione di Beppe Grillo

Il post sul blog di Grillo, rimbalzato poi su tutti i suoi social e su quelli del motimento, richiamano a se tutti i percettori del reddito, chiamati proprio da Grillo “Brigate di Cittadinanza”. Il comico cerca di spingere i percettori del reddito, al momento circa 3 milioni di persone, a impegnarsi nei progetti di pubblica utilità.

Questi sono prestazioni d’opera non retribuite che chiunque può fare all’interno del proprio comune di residenza. Cura degli spazi verdi, assistenza a domicilio per gli anziani, e altri generi di lavori socialmente utili. Questi sono definiti da un decreto del Ministero del Lavoro disponibile sulla Gazzetta Ufficiale, che ne definisce regole e ambiti. L’appello di Grillo è che i percettori del reddito di cittadinanza mettano in mostra la propria voglia di fare e le proprie competenze in questo ambito

Beppe Grillo
Foto ANSA

Ciò che il fondatore del Movimento 5 Stelle vuole dimostrare è che gli italiani che percepiscono il reddito di cittadinanza sono capaci di lavorare e hanno delle competenze che glielo consentirebbe. Se questi non riescono ad essere inseriti nel mondo del lavoro è invece colpa dello Stato, che continua a mettere ostacolo burocratici. Il fatto stesso che esistano i progetti utili alla collettività, ma che siano in pochissimi a sfruttarli è un altro aspetto che sottolinea come lo Stato non voglia permettere a questa gente di darsi da fare.