“La Russia era il nostro principale fornitore di gas. Presto saremo in una situazione senza precedenti”

Quella che ci troveremo a vivere presto sarà una situazione senza precedenti. Essendo la Russia il nostro principale fornitore di gas, le conseguenze di questa attuale emergenza energetica saranno devastanti.

A partire dallo scoppio della guerra in Ucraina oltre all’instabilità dei rapporti tra Oriente e Occidente si sta abbattendo una pesantissima crisi energetica che di fatto sta costringendo molto famiglie a far fronte ad un aumento generalizzato dei prezzi insostenibile.

Molto presto l’Italia si troverà in una situazione senza precedenti dovuta al fatto che la Russia è il nostro principale fornitore di gas / Foto Ansa

Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, è voluto intervenire in merito a questa difficile situazione facendo una profezia tutt’alto che confortante. Secondo Tabarelli, infatti, l’attuale crisi durerà almeno altri 3 anni.

“La Russia era il nostro principale fornitore di gas. Presto saremo in una situazione senza precedenti”

Chiaramente ha fatto sapere di rendersi conto che la sua opinione può risultare sgradevole e difficile da accettare ma sarà quando accadrà. La soluzione comunque è da ritrovare nel lavoro dei vari governi d’Europa che, a conti fatti, dovranno agire offrendo sostegno alle imprese e alle famiglie. Per l’Italia peraltro anche laddove dovesse esserci un massiccio piano di aiuti senza gas sarebbe comunque la partita potrebbe essere persa in partenza. A detta di Tabarelli, infatti, la Russia prima o poi deciderà di interrompere definitivamente i rubinetti del gas e questo avrà delle ripercussioni gravissime sul nostro Paese dove dovranno essere messe in atto politiche di razionamento con la previsione di un commissario militare. Lo scopo di quest’ultimo dovrà essere quello di controllare la domanda di gas nonché i relativi flussi.

Molto presto l’Italia si troverà in una situazione senza precedenti dovuta al fatto che la Russia è il nostro principale fornitore di gas / Foto Ansa

Il problema maggiore si verificherà nelle Regioni del Settentrione dove di solito fa più freddo. Per questo motivo, è molto probabile che in alcuni Comuni si procederà con il razionamento del gas anche nelle abitazioni private. Va detto, tra le altre cose che questa situazione riguarda anche la luce dal momento che circa la metà di quest’ultima deriva dal gas. Senza ombra di dubbio quello paventato dal Presidente di Nomisma Energia è uno scenario molto preoccupante per gli italiani che chiaramente sperano che la situazione possa rientrare nel più breve tempo possibile.