Assegni, un’altra brutta notizia per il Reddito di Cittadinanza

Oltre a come contrastare il caro bollette, al centro del dibattito politico, c’è il tema del Reddito di Cittadinanza che continua a tenere banco. Ecco le ultime notizie.

Giorgia Meloni, premier in pectore, attende l’incarico ufficiale da parte del presidente Mattarella. Intanto nel programma del centro destra è prevista una riforma sul Reddito di Cittadinanza. Arrivano nuove novità riguardo questo misura.

Reddito Cittadinanza modifica

In attesa della riforma del Reddito di Cittadinanza da parte del centrodestra, arrivano delle notizie direttamente dai giudici. Infatti, da parte della Corte di Cassazione, è stata presa una decisione che rischia di fare giurisprudenza: ciò riguardo anche l’assegno di mantenimento.

Assegni, un’altra brutta notizia per il Reddito di Cittadinanza

Una vicenda particolare, che vede coinvolta una famiglia divorziata, con il padre “costretto” a dare il mantenimento alla figlia che, intanto, lavorava in nero in alcuni negozi dei nonni materni. Il papà, nonostante ciò, continuava a sostenere la figlia ultra trentenne, disoccupata, sposata ma convivente nella casa della madre. Per questa ragione il padre della ragazza ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione per revocare l’assegno di mantenimento. Per il genitore era diventata una spesa insostenibile, considerando l’età adulta della figlia che intanto non si era specializzata in alcun ambito lavorativo. Anche il quotidiano il Messaggero ha dato ampio risalto a questa storia.

Con l’introduzione del Reddito di Cittadinanza, ci sono persone che intascano sia il sussidio statale che l’assegno di mantenimento. Ciò è possibile farlo?

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 29264, ha cancellato l’assegno di mantenimento e s’è espressa a favore del padre

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L’assegno di mantenimento, in questo caso specifico, non è più necessario. Per la prima volta la Cassazione si è espressa sul Reddito di Cittadinanza: la figlia maggiorenne, infatti, secondo i giudici, ha tutti i requisiti per accedere agli strumenti d’aiuto come il RDC e non ha bisogno dei soldi del padre.

Nella sentenza i giudici non fanno un riferimento esplicito al Reddito di Cittadinanza ma invitano la ragazza a fruire, in modo responsabile, degli strumenti di sostegno sociale. Il suo atteggiamento passivo non può ricadere sul papà. Per questo motivo l’assegno di mantenimento è stato revocato.