Gas, c’è una buona notizia. Ma potrebbe durare poco

Il prezzo del mercato del gas è diminuito. Una parziale buona notizia per i consumatori.

Il rincaro delle bollette di luce e gas resta un tema clou per l’Italia ed in generale tutta l’Europa. L’aumento dei prezzi sta avendo un effetto negativo sull’intera area Euro. Il prossimo 20 ottobre si terrà il Consiglio Europeo che dovrà decidere quale sarà la misura da adottare per calmierare le bollette ormai fuori controllo.

Crolla prezzo gas: gli effetti sulle bollette

C’è da capire se alla fine si scinderà il prezzo del gas da quello della luce così come bisognerà capire se alla fine si stabilirà un prezzo massimo per il gas. In questo modo non si avrebbero più bollette pazze e si ridurrebbero drasticamente anche le speculazioni delle compagnie petrolifere.  Su questo punto ci sarà molto da discutere. Intanto arriva una buona notizia, il prezzo del gas è sceso a 156.21 euro. Mai si era avuto un dato così basso dallo scorso luglio. Guardando però l’andamento del mercato sembra però essere una situazione passeggera. Occhio alla prossima bolletta. Molto dipenderà se la nostra utenza fa parte del mercato tutelato o libero.

Caro bollette: differenza tra mercato libero e tutelato

Il mercato tutelato dell’energia è la condizione in cui i consumatori hanno accesso all’energia alle condizioni economiche e contrattuali fissate dall’autorità per l’energia. Concretamente, la “tutela” è la condizione che garantisce, a tutti quei consumatori che non hanno ancora aderito al mercato libero, contratti energetici in cui il prezzo dell’energia è calibrato trimestralmente da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti) in base all’oscillazione del valore delle materie prime sul mercato. Ragion per cui chi ha questo contratto pagherà quasi il doppio in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Il mercato libero è il risultato di un processo di liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas iniziato negli anni ’90 con il decreto Bersani e conclusosi nell’agosto del 2017 con l’approvazione del ddl Concorrenza da parte del Senato. L’entrata in vigore del mercato libero significa che da gennaio 2022 non ci sarà più l’authority di Stato a controllare i costi dell’energia e il mercato sarà determinato dalle società elettriche che offriranno, in concorrenza tra loro, diverse soluzioni contrattuali ai consumatori. Come per il settore della telefonia, l’utente potrà scegliere la soluzione che ritiene più conveniente per le sue esigenze. Mentre nel mercato tutelato dell’energia le tariffe sono decise dall’autorità dell’energia trimestralmente, nel mercato libero l’utente negozierà le tariffe con il fornitore. Rispetto al mercato tutelato, in quello libero i costi sono inferiori.