Tregua fiscale, cosa accadrà nel 2023 con cartelle e multe

Arriva la nuova pace fiscale per chi ha debiti col fisco. In un tempo in cui non si hanno abbastanza soldi neanche per pagare le bollette, questo aiuterà le famiglie con la propria economia interna. Il Governo concede altro tempo per pagare i propri debiti col fisco.

Giorgia Meloni
Sanatoria delle cartelle esattoriali 2023
missionerisparmio.it

Era stata promessa da Matteo Salvini e il suo partito durante la campagna elettorale, e nonostante le tantissime cose da fare, il Governo parla anche di pace fiscale. La nuova rottamazione ter concederà nuovo tempo ai debitori del fisco per pagare quanto devono all’Agenzia delle Entrate senza che scada il regime agevolato. Questo significa che non ci saranno neanche le pesantissime ritorsioni legali contro coloro che non sono in gradi di pagare quanto dovuto.

Si tratta di un problema cominciato con l’inizio della crisi delle bollette. Già allora c’erano numerose persone che erano indietro, per qualsiasi motivo, con il pagamento di tasse, multe o quant’altro sia dovuto all’Agenzia delle Entrate. Prima con il Covid e poi con la crisi del gas, la situazione economica delle famiglie italiane si è aggravata sempre più, portando molti che non possono pagare neanche le utenze domestica per via dei debiti sull’orlo della disperazione.

Pace fiscale, nuova rottamazione

Per quanto i soldi di quelle entrate farebbero molto comodo allo Stato, i costanti debiti con il fisco vanno ad aggravare il già pesantissimo problema dell’archivio delle cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate. Questo presenta attualmente cartelle di debito dei cittadini italiani per una cifra totale superiore a 1.000 miliardi di euro. Molte di queste cartelle sono, inoltre, o inesigibili o difficilmente esigibili perché appartenenti a persone decedute, aziende fallite da tempo e altre entità pari.

Il piano con questa nuova rottamazione è quello di eliminare completamente tutte le cartelle esattoriali di valore pari o inferiore a 1.000 euro che sono diventate di ruolo entro il 2015. Una manovra di rottamazione molto simile è già stata portata avanti anche in due diverse occasioni dal Governo precedente, con parametri altrettanto simili. Nel caso della rottamazione condotta dal Governo Draghi, il periodo di riferimento è stato il decennio 2000 – 2010.

archivio dell'agenzia delle entrate
Sanatoria delle cartelle esattoriali 2023
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Rottamazione cartelle, si comincia a gennaio

La rottamazione voluta da Giorgia Meloni ha come obiettivo quello di eliminare tutte le cartelle esattoriali fino al 2015 che abbiano un valore fino a 1.000 euro. Da questa lista sono escluse soltanto le tasse di tipo comunale. In questo modo si va a salvaguardare la possibilità dei Comuni di riscuotere i debiti arretrati. Ogni altro aspetto della cancellazione dei debiti fiscali rimane nel mistero. Molti dettagli dovranno essere indicati dall’Agenzia delle Entrate tramite le FAQ (Frequentaly Asked Questions).

Questa manovra andrà quindi a sommarsi alle precedenti dei Governo Conte e Draghi, andando a eliminare tutte le cartelle esattoriali entro i 1.000 euro dal 2000 al 2015. Non ci sarà bisogno per i debitori dello Stato di inviare alcuna domanda per quanto riguarda la cancellazione delle cartelle. La cancellazione sarà effettuata d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate una volta arrivati i soldi della manovra.

Per coloro, invece, che hanno delle cartelle esattoriali di valore maggiore di 1.000 euro, ci sarà comunque un aiuto da parte dello Stato italiano. Questi debiti potranno essere pagati con una rateizzazione apposita, da richiedere all’Agenzia delle Entrare Riscossione, agevolta rispetto al pagamento richiesto in un’unica soluzione.