Il canone Rai può non essere pagato: scopri tutti i modi per farlo

Il canone Rai prevede l’esenzione dal pagamento per alcune categorie speciali. La prima scadenza per presentare la domanda era fissata per il 31 gennaio. Nel corso dell’anno, però, vengono aperte alcune finestre per presentarla: scopri quali.

canone rai
Il canone Rai può non essere pagato

Da un paio di anni, la Rai ha deciso di inserire il proprio canone all’interno della bolletta della corrente elettrica. Un cambiamento radicale, che non ha suscitato reazioni di giubilo tra gli utenti. Tanto che in questi anni, successivi alla grande novità, sono partite le ricerche per capire come aggirare quella che è diventata a tutti gli effetti una tassa.

Esistono diverse possibilità affinchè non sia obbligatorio pagare il canone Rai. Alcune riguardano il mancato possesso di un apparecchio con il quale guardare i canali della TV di Stato. Ma l’esenzione dal pagamento del canone è prevista da uno dei tanti passaggi del Decreto Sostegni, il provvedimento lanciato dal Governo Draghi e pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale.

Canone Rai, come non pagarlo

Il passaggio in questione è quello che riguarda i criteri di ammissibilità dello stralcio del debito fiscale. Il periodo entro il quale non è ammesso il pagamento degli arretrati del canone Rai è quello fissato tra il 2000 e il 2010. Chi ha un debito con il fisco – in questo caso con l’azienda televisiva di Stato – ma nel 2019 ha rispettato il vincolo reddituale entro i 30mila euro, si vedrà cancellare le cartelle esattoriale di importo pari o inferiore a 5mila euro.

Ma tra le varie possibilità per non pagare il canone Rai, come scritto pocanzi, c’è anche quella relativa al mancato possesso di un televisore o un altro apparecchio abilitato a ricevere le frequenze radio-televisive. In questo caso la tassa relativa alla fruibilità dei servizi di radio e Tv di Stato viene meno. Sarà necessario dichiarare di non avere in casa nessuno dei suddetti dispositivi, compilando e inviando una certificazione che attesti queste carenze.

Ricordiamo che tra gli apparecchi in questione sono compresi, oltre alla Tv e alla radio, anche tablet, Pc e smartphone che ricevono frequenze di ricezione dei canali radio-televisivi. Il modello va presentato dal contribuente tramite l’applicazione web presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Basterò utilizzare le credenziali Fisconline o Spid.

Se la dichiarazione verrà presentata tra il 1° febbraio e il 30 giugno, l’esonero dal pagamento del canone Rai scatta per i secondi sei mesi dell’anno in corso. Se invece verrà presentata tra il 1° luglio e il 31 gennaio dell’anno successivo, l’esonero entra in vigore per l’intero anno.

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Esenzione per Over 75 e militari

Ma ci sono nuove agevolazioni anche per altre classi, di età e di impiego. Ad esempio gli Over 75 il cui reddito proprio e coniugale non supera gli 8.000 euro all’anno. E poi ancora:

  • gli agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961)
  • i funzionari o gli impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963)
  • i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia (articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951).

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Niente canone per gli hotel

Una novità riguarda anche le strutture alberghiere e ricettive. Nel Decreto Sostegni è previsto che il canone Rai sia facoltativo per hotel, locali pubblici e locali aperti all’aperto. A darne notizia è stato il deputato Edoardo Rixi, responsabile nazionale Infrastrutture e commissario regionale della Lega in Liguria. “Le strutture ricettive e i locali pubblici o aperti al pubblico sono esentati dal pagamento del canone Rai nel 2021. A chi lo avesse già pagato sarà riconosciuto un credito di imposta pari all’importo versato che non concorre alla formazione del reddito imponibile”.

Per gli albergatori e i gestori degli altri locali si tratta di un risparmio importante. Anche perchè il canone si paga in base anche alla quantità di ricevitori di frequenze radio-televisive presenti in una struttura. Ad esempio i titolari di hotel a 5 stelle rischiano di pagare ogni anno potre 6.700 euro di canone.

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