Visite fiscali dell’INPS durante la malattia: è cambiato tutto e dovrai prestare molta più attenzione. Soprattutto durante festivi e weekend

Ecco le regole che disciplinano il controllo medico fiscale dell’Inps e che riguardano sia i dipendenti pubblici che privati.

Non ci sono particolari novità rispetto agli orari delle visite fiscali 2021. La normativa che regola le modalità per lo svolgimento delle visite fiscali, per l’accertamento delle assenze dal servizio in caso di malattia è quella del “Decreto Madia”, del 17 ottobre 2017, n. 206, che stabilisce anche gli orari di reperibilità per dipendenti pubblici e privati. A causa dell’emergenza Covid, i controlli dei medici della mutua vengono effettuati solo nei casi in cui è escluso il rischio di contagio, anche alla luce di quanto indicato nel certificato di malattia. Le novità più rilevanti per l’anno in corso rispetto al decreto di riferimento sono state introdotte proprio nei mesi scorsi. Da un lato, è stata introdotta la possibilità che la visita non abbia luogo in caso di accertato contagio da Covid-19. Dall’altro, è stata fornita al lavoratore la possibilità di cambiare l’indirizzo di reperibilità tramite una procedura online sul portale INPS.

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Per usufruire di quest’ultima opzione, la circolare Inps n. 106 del 23 settembre 2020 ha reso nota la nuova procedura telematica accessibile alla sezione “Servizi Online” del portale inps.it. Il servizio “Sportello al cittadino per le VMC“ consente di indicare in primis una diversa reperibilità, rispetto a quella comunicata precedentemente con il certificato di malattia in corso di prognosi; inoltre, selezionando la voce “Indirizzo reperibilità ai fini delle visite mediche di controllo” sarà possibile comunicare un diverso indirizzo di reperibilità.

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Gli orari di reperibilità del lavoratore non sono cambiati. I dipendenti pubblici devono poter essere reperibili dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. I dipendenti privati invece dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Gli orari valgono 7 giorni su 7, festivi e fine settimana compresi. Nelle suddette fasce orarie il lavoratore è tenuto a non allontanarsi dalla propria abitazione. Le visite fiscali possono inoltre essere inviate più di una volta per la stessa malattia, anche durante la stessa giornata, e possono avvenire anche nei giorni festivi o nei weekend.

Sanzioni

E’ importantissimo che il lavoratore che si dichiara in malattia sia effettivamente reperibile. In caso contrario, si incappa in sanzioni. Un dipendente pubblico o privato che risulta assente ripetutamente al suo domicilio durante la visita, senza giustificato motivo, può rischiare anche il licenziamento.  L’Inps può applicare una sanzione amministrativa nel caso di assenza durante il periodo di reperibilità senza giustificato motivo. La sanzione consiste nella decurtazione del 100% dell’indennità prevista per i primi 10 giorni di malattia. In caso di seconda assenza, se il lavoratore non presenta giustificazioni valide entro dieci giorni, l’Inps provvederà a sospendere il 50% del trattamento economico fino al termine della malattia. In caso di terza assenza, l’indennità è sospesa del tutto.