Vacanza di 10 giorni: il conto è facile. E se spendi più di questa cifra hanno ragione se ti dicono che hai problemi nell’amministrare i tuoi soldi

Le vacanze costano sempre troppo ma, dopo la pandemia da Coronavirus, i costi sono aumentati notevolmente! 

Eh già, le vacanze costano sempre troppo! Certe volte, nonostante i buoni propositi, tenere sotto controllo i costi e le spese effettuate durante la vacanza può risultare davvero complicato. Per evitare di spendere troppo e di uscire fuori budget, è possibile utilizzare dei piccoli trucchi per risparmiare in vacanza. La prima cosa che puoi fare è appuntarti tutte le spese su un taccuino, anche quelle minime, considerando sempre qual è il budget massimo da spendere durante una giornata. Infatti, può aiutarti differenziare il tetto massimo di spesa in base alle giornate. Se, ad esempio, sai che in un determinato giorno della vacanza farai più cose – come una cena o una giornata all’acqua park – puoi facilmente intuire che in quel giorno spenderai una certa cifra. Fai economia, quindi, negli altri giorni scalando la somma e limitando le tue azioni.

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A dare un impatto notevole sulle spese degli italiani, ci ha pensato il Coronavirus. La pandemia, infatti, ha innalzato i costi tanto che, secondo il Codacons, la spesa pro capite di un italiano è aumentata di 98 euro tra spostamenti, alloggi e servizi, con i prezzi del comparto turistico saliti in media dell’11% in più rispetto allo scorso anno. Nello specifico, i trasporti marittimi hanno subito incrementi medi del +18%; i biglietti aerei sono aumentati del +17%; i villaggi vacanza del 15%; i pacchetti vacanza del +8%; alberghi e strutture ricettive del + 3,8%; i ristoranti del +2%. In base alle stime del Codacons,, nel 2021 la spesa pro capite per una villeggiatura estiva di 10 giorni costa in media l’11% in più, passando dagli 898 euro del 2020 ai 996 euro del 2021.

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Gli aumenti

L’aumento riguarda nello specifico bar e ristoranti. Fare colazione o mangiare fuori, costa il +2% rispetto allo scorso anno, con incrementi dei listini che raggiungono il +10% nelle località a forte vocazione turistica. Per quanto riguarda gli alloggi in hotel, b&b, resort e case vacanza i rincari sono aumentati del +3,8%. Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari in tutta Italia, si registrano incrementi medi del +5% per l’affitto giornaliero di ombrelloni, lettini e sdraio, con aumenti del +40% in Costiera Amalfitana. Presso i lidi, aumentano anche i costi delle consumazioni, dei pasti e degli aperitivi, nell’ordine del +10%. Aumentano anche i costi degli aerei, quasi triplicati; dei traghetti e dell’auto, con una maggiore spesa per i rifornimenti del +17% rispetto al 2020 a causa dei rincari di benzina e gasolio.