Stato di necessità, un buon motivo per chiedere l’annullamento di una multa

Forse non lo sapete, ma esiste la possibilità di annullare le multe in caso di necessità: come funziona e come è possibile appellarsi.

multa (foto Adobestock)
multa (foto Adobestock)

Partiamo dal concetto di stato di necessità, che fa parte delle esimienti, delle cause che escludono le responsabilità per un fatto, così come previsti dall’art,54 del Codice Penale. La legge prevede infatti che non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.

Per appellarsi all’art. 54 e chiamare lo stato di necessità per annullare multe per violazioni del codice della strada, bisogna citare anche l’art. 4, primo comma, della legge 689 del 1981, secondo cui non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa.

Dunque una multa è annullabile nel caso in cui si dimostri che la violazione è avvenuta mentre si cercava di salvare una vita o nel caso di legittima difesa. Ma quali sono nello specifico i casi, ricordando che devono ricorrere i seguenti elementi: la necessità di salvare qualcuno da un danno, Il danno deve essere grave e non lieve, tale danno si deve riferire alla persona, secondo alcuni giudici può riferirsi anche ad un animale (ma non al patrimonio – il rischio di perdere soldi non autorizza a commettere infrazioni), il pericolo del danno deve essere “attuale”, questo significa che devi agire con urgenza per salvare qualcuno da un danno, Il danno non deve essere volontariamente causato.

Quali sono i casi in cui i giudici hanno annullato multe per stato di necessità

multa (foto Adobestock)
multa (foto Adobestock)

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Ci sono sentenze emesse da giudici che hanno ribadito lo stato di necessità. Ad esempio nel caso di violazioni commesse per soccorrere un familiare colto da una crisi di panico, in presenza di una patologia nota e ricorrente e certificata. Inoltre è stata annullata la multa ad un padre che ha superato i limiti di velocità per soccorrere la figlia di 14 mesi colpita da una crisi respiratoria mentre era in macchina: come ha sottolineato il Giudice di Pace la necessità di somministrare il farmaco era propedeutica  all’emergenza insorta. Altro caso classico è il marito che porta la moglie in ospedale durante le doglie o un medico che ha urgenza di visitare un paziente con gravi patologie. Lo stato di necessità vale anche per i farmaci urgenti, prescritti da guardia medica, in caso di crisi respiratoria.

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Va infine ricordato lo stato di necessità putatitivo, che si manifesta nei casi in cui la persona crede, per un errore scusabile, che sussistono tutti i requisiti che caratterizzano uno stato di necessità ed invece questi (o alcuni di questi) nella realtà non sussistono.