Covid e decurtazioni in busta paga, l’INPS potrebbe ripensarci

Potrebbe presto tornare l’indennità di malattia per i lavoratori che, a seguito di un contatto con un malato Covid, sono obbligati alla quarantena.

Inps (foto Adobestock)
Inps (foto Adobestock)

Tutti i vaccinati che sono entrati in contatto con qualcuno positivo al Covid-19 avranno un obbligo di quarantena di 7 giorni, invece di 10. Al termine di questo periodo si dovrà  effettuare un tampone molecolare. Queste sono le nuove norme che del Cts, che sono già state comunicate dal Ministero della Salute. Proprio a questo proposito ad inizio agosto l’Inps era tornato a far discutere in merito al periodo di assenza dal lavoro dovuto alla quarantena. L’ente per il lavoro aveva mandato un messaggio il 6 agosto 2021,  aggiornando le proprie regole e facendo chiarezza. 

All’inizio della pandemia la quarantena è sempre stata sempre equiparata alla malattia, anche nel caso in cui il lavoratore non fosse positivo al Covid. Questo messaggio chiariva che non si sarebbe stata  nessuna indennità da parte dall’Inps per la quarantena di coloro che non risultano positivi, ma che ovviamente sono obbligati a restare a casa. 

La comunicazione ha provocato il caos, tanto che il lavoratore avrebbe dovuto prendere accordi con il proprio datore di lavoro, per capire come meglio gestire questa situazione. Si era ipotizzato di coprire il periodo della quarantena con una settimana di smartworking, ma se ciò non fosse stato possibile però si sarebbe dovuto ricorrere ad altri strumenti: come le ferie e i permessi a disposizione del lavoratore.

INPS, torna l’indennità per la quarantena del lavoratore positivo

Inps (foto Adobestock)
Inps (foto Adobestock)

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Per fortuna questa situazione dovrebbe essere cancellata nel prossimo Consiglio dei ministri, che cercherà di affrontare la questione e risolverla, almeno così ha dichiarato il ministro del lavoro Andrea Orlando. Il ministro ha specificato che la questione era stata segnalata nell’ultimo scostamento, ma non si sono trovate subito le risorse necessarie. Oggi però sembrano maturate le condizioni perché alcune di queste risorse impegnate in altre direzioni possano essere utilizzate in questo senso. Se il Governo sarà d’accordo quindi la quarantena tornerà ad essere considerata una malattia che non gravi su lavoratori e imprese.

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Infine, sul palco della Festà dell’Unità a Modena, Orlando ha voluto lanciare una nuova stoccata al presidente di Confindustria Carlo Bonomi sulla questione dl anti-delocalizzazioni, affermando che in Italia si può ancora licenziare su Whatsapp, procedura sufficiente per far arrivare la notifica, almeno secondo due corti d’appello diverse.