Luca Morisi: droga e ragazzi. Quanto guadagnava il braccio destro di Salvini prima dello scandalo

La grande ascesa della Lega in Italia si deve a lui, Luca Morisi. Ecco quali erano i suoi guadagni come social media manager di Matteo Salvini.

Luca Morisi , ormai ex responsabile della comunicazione social di Matteo Salvini, è indagato per droga dalla Procura di Verona. Il professore è stato iscritto nel registro degli indagati per cessione e detenzione di droga dopo che i carabinieri hanno trovato una sostanza liquida nella sua cascina a Belfiore. Contro di lui, anche le accuse di tre ragazzi fermati lo scorso agosto che avrebbero riferito di aver ricevuto sostanze stupefacenti proprio da Morisi. Qualche segnale di crisi era già arrivato già giorni fa, quando AdnKronos aveva dato la notizia del passo indietro dello stesso Morisi dalla cabina di regia della macchina della comunicazione social di Salvini. Mantovano del 1971, professore universitario all’Università di Verona, Morisi ha gestito la comunicazione social di Matteo Salvini dal 2013 a oggi con il suo progetto “La Bestia” portando Salvini in alto nei sondaggi forte del successo sui social.

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Eppure, il disastro era dietro l’angolo. Come ricostruisce Repubblica, le sostanze stupefacenti sarebbero stare rinvenute in un cascinale restaurato occupato da Morisi. A quest’indirizzo corrisponde, per moltissimo tempo, la sede della sua partita Iva. Tutto sarebbe iniziato a Ferragosto, quando i carabinieri del comando locale hanno fermato un’automobile per un normale controllo. A bordo, tre ragazzi e, all’interno della macchina, un flacone con del liquido dentro. “Ce l’ha data Luca Morisi, che abita a Belfiore…”, avrebbero raccontato i 3. Durante una perquisizione nella cascina, i Carabinieri hanno rinvenuto un quantitativo di droga compatibile con l’uso personale, ma la cui detenzione fa comunque incorrere nell’illecito amministrativo e nella sanzione.

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“La procura di Verona, diretta dalla procuratrice Angela Barbaglio, apre un fascicolo con l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti e iscrive Morisi nel registro degli indagati”, scrive Repubblica. L’inchiesta è assegnata al pm Stefano Aresu ma sulla colpevolezza di Morisi non sembrano esserci dubbi.

I guadagni

La sua attività accanto a Matteo Salvini inizia nel 2013, quando Morisi viene assunto dall’ all’epoca eurodeputato e neo segretario della Lega, con il ruolo di responsabile della comunicazione e social media strategist. In passato, Morisi aveva già avuto contatti con il partito dopo che era stato a Mantova sia consigliere provinciale che circoscrizionale sempre tra le fila del Carroccio.

All’epoca, la Lega era al suo minimo storico del 4%. Ma a portarlo avanti è stata proprio la macchina de “La Bestia”. Lo staff comunicativo di Salvini è riuscito a indirizzare al meglio i post dell’attuale vice premier, che tramite i social ha visto accrescere sempre più il suo consenso. A Morisi si deve l’ideazione del soprannome Il Capitano che tanto piace ai fan dell’ex ministro dell’Interno, oltre al tanto chiacchierato Vinci Salvini, il concorso che mette in palio la possibilità di conoscere di persona il leader della Lega. Morisi ha contato su uno stipendio da 65.000 euro lordi all’anno. In totale per l’intero staff comunicazione di Salvini, la spesa totale annua è stata di 314.000 euro.