L’Italia non vuole più le banconote da 500 euro: “Buone solo per criminali ed evasori”

Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Italia hanno chiesto alla Commissione europea di intervenire per eliminare le banconote da 500 euro.

La lotta all’evasione fiscale è un obiettivo perseguito da moltissimi governi. Proprio per ridurre l’economia sommersa e per incentivare la tracciabilità e la trasparenza, sono stati introdotte diverse misure, come diversi incentivi e bonus per incentivare i pagamenti tracciabili con carte di credito. Tra le proposte, arriva anche l’eliminazione delle banconote da 500 euro. A richiederlo sarebbero paesi come Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi ed anche Italia, che hanno chiesto alla Commissione europea di intervenire. Infatti, si ritiene che proprio la banconota possa trasformarsi in uno strumento a favore degli evasori. Proprio in questi giorni, del resto, il Consiglio europeo ha iniziato lavorare sulla materia del contante e dell’evasione. I Paesi europei sopra menzionati hanno preso posizione nel Position Paper. Nel testo, si citano studi che dimostrano che le banconote da 500 euro siano ampiamente sfruttate nelle attività illecite.

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Alla Commissione viene richiesto di prendere accordi con la Bce per limitare al massimo la circolazione delle 500 euro. Viene anche ricordato che già nel 2016 la Banca centrale europea aveva evidenziato come le banconote da 500 euro avessero svolto un ruolo fondamentale nel finanziamento delle attività terroristiche e aveva interrotto la produzione e l’emissione delle stesse. “Le ultime statistiche di fine febbraio 2021 mostrano che sono ancora in circolazione 400 milioni di banconote, per un valore complessivo di 200 miliardi di euro”, denunciano i Paesi nel documento riportato da Il Sole 24 ore. Introdurre soglie inferiori di circolazione del contante, spiegano i Paesi, si è rivelata una misura particolarmente efficace, per portare le persone a utilizzare pagamenti tracciabili.

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Attualmente, ad esempio, in Italia il tetto massimo è fissato a 2 mila euro. Ma non è tutto. Perché i Paesi spingono per l’introduzione di altri provvedimenti finalizzati a contrastare il riciclaggio. Si parla addirittura di istituire una vera e propria autorità con il compito di combattere il fenomeno, con possibile sede a Milano e di stabilire un limite europeo alla circolazione del contante, fissato entro i 5 mila euro, rispetto ai 10 mila proposti dalla Commissione.