Salario minimo, a quanto ammonta l’aumento e chi ne usufruisce

In questi giorni torna alle cronache il salario minimo. Ecco cos’è, in cosa consiste e perché se ne sta riparlando.

Si torna a parlare di salario minimo, uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 stelle. La richiesta arriva da una parte della maggioranza di Governo: Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali, alla quale si è unito anche il sindacato CGIL. Il salario minimo consiste in una paga minima da riconoscere a ogni settore professionale ed è già attivo in 21 dei 27 Paesi membri. Mancano all’appello l’Italia, Cipro, Danimarca, Austria, Finlandia e Svezia. A richiedere l’attivazione in Italia del salario minimo è stato l’ormai pentastellato Giuseppe Conte che ha di recente rilanciato la misura. “Subito e per tutti i lavoratori un salario minimo, perché oltre 4 milioni di lavoratori sono in difficoltà, prendono pochi euro all’ora e dobbiamo portarlo a una soglia minima che potrebbe essere 9 euro, discutiamone con tutte le organizzazioni sindacali”, ha detto Conte.

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All’appello dell’ormai leader del M5s ha risposto Enrico Letta. Il Pd si è detto favorevole a seguire la proposta e la discussione che si è attivata in alcune aree governative. Sulla stessa scia il Presidente Inps, Pasquale Tridico: “Il salario minimo per i giovani è determinante, così come anche per le donne. Durante la pandemia le categorie maggiormente vittime sono state giovani e donne. Nella carriera lavorativa della donna, la donna con figlio rinuncia a 5 mila euro in media di stipendio rispetto a una donna che non ha avuto figli. Le vittime di salari bassi sono principalmente giovani e donne”, ha detto all’evento della Cgil “Futura”.

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Chi coinvolge 

Chi sostiene la misura, concorda nel porre 9 euro l’ora come soglia minima del salario. Dunque, se una tale misura venisse approvata, coloro che oggi percepiscono uno stipendio inferiore alla soglia minima suddetta godrebbero di un aumento di retribuzione, pari alla differenza tra quanto percepito oggi e i 9 euro del salario minimo. Secondo le stime, l’ incremento medio annuo sarebbe di circa 1.073,00 euro, poco meno di 100 euro al mese. Secondo i dati INPS e ISTAT, la misura andrebbe a coinvolgere barman, pizzaioli, cuochi e camerieri, la cui paga oraria media si aggira intorno a 8,77€; addetti alle pulizie, che percepiscono circa 7,28€ orari; guardie giurate, la cui paga oraria media di 8,21€; personale del turismo impiegato con contratto Federalberghi, che percepisce 8,97€ orari; centralinisti, che prendono 8,41€; autisti: 8,41€, riders colf e badanti.