Lampade al led e confronto tra le offerte: come non essere travolti dal rincaro delle bollette

Come combattere il caro bollette che si sta per abbattere sull’Italia: l’utilizzo di luci al led aiuta, ma ecco gli altri accorgimenti per tagliare i costi.

Come oramai sappiamo il costo della bolletta elettrica e di quella del gas subiranno un aumento drastico durante i prossimi tre mesi. Questo è causato dal prezzo delle materie prime sul mercato internazionale e dall’acquisto di credito per l’emissione di CO2. Per limitarne l’impatto sulle famiglie italiane il governo ha tagliato alcuni costi fissi, ma l’impennata toccherà comunque il 30% per la parte elettrica.

Come fare per limitare questa nuova uscita economica? Si possono adottare alcuni comportamenti virtuosi, ma accanto a questi ci può venire incontro la tecnologia attuale. Chi ha la possibilità, ad esempio, potrebbe adottare l’utiiizzo del fotovoltaico. Parliamo delle abitazioni singole, che possono sfruttare l’ecobonus al 110%, appena rinnovato fino al 2023, per praticamente azzerare il costo dell’energia elettrica. Accanto a questo vanno però ripensate le abitudini di consumo, facendo attenzione a scegliere elettrodomestici che consumino il meno possibile – il frigorifero in primis, ma anche i vari led perennemente accesi per casa – e sfruttare le fasce orarie più convenienti.

Le luci al led possono abbassare i consumi fino a 8 volte

Luci al led (foto Adobestock)

Uno delle scelte migliori è però quella di utilizzare luci a led per l’illuminazione artificiale. Le luci led possono abbassare pesantemente i consumi in casa e, a differenza di pochi anni or sono, senza alcun sacrificio in termini di resa. Ad esempio una lampadina da 12W produce 1200 lumen, equivalenti a quelli di una vecchia lampada al tungsteno da 100W. Inoltre gli attacchi E27 sono perfettamente compatibili con quelle che andremo a sostituire e, non ultimo, la luce a 3000k, bianca calda, è ottima per la casa, senza bisogno di salire di gradazione kelvin per evitare invece l’effetto “freddo”.

Si parla di un possibile risparmio netto di diversi euro mensili, perché il consumo in accensione può essere tagliato fino a 8 volte, tanto più ora che ci stiamo avvicinando verso l’autunno e l’inverno e le giornate si accorciano. In tanti sono restii all’acquisto a causa del costo iniziale, più alto rispetto alla lampadina tradizionale, ma questo viene ampiamente ammortizzato in pochi mesi. Questo è il primo tassello per combattere l’aumento delle bollette, ma è evidente che l’Italia dovrà affrontare un cambiamento strutturale per puntare senza mezzi termini alle energie rinnovabili, così da non subire più questi clamorosi aumenti sul mercato internazionale.